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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: venerdì 1 agosto 2014, 18:51 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
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Se hai a disposizione un amico che smanetta con l'elettronica ti saprà consigliare al meglio!


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: sabato 2 agosto 2014, 14:23 
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Nome: Daniele Pulcini
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Località: --------------- Quercegrossa (SI) ------- Follonica (GR) ------------
Nel mio plastico ho una canaletta dove corrono le tre alimentazioni:

- DCC moduli s88 e decoder accessori
- 12 Vcc solo per illuminazione e servizi del plastico
- 16 Vca alimentazione decoder accessori

Da qualche giorno ho sostituito il mio grosso alimentatore ZETAGI 12A con trasformatore tradizionale con un 12Vcc 10A switching.
Innanzi tutto non scalda una cippa e non ho notato strani comportamenti nelle loco DCC.

Domandona !!!!

Possono entrare in contrasto DCC e 12Vcc del nuovo alimentatore ?
Potrei danneggiare qualcosa ?

Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 13:58 
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vorrei fare una domanda anche io:

i regolatori stabilizzatori di tensione che caratteristica base hanno?

Cioè, ad esempio 5V - 0,1A (positivo)

sta a significare che per qualsiasi tensione io applichi in entrata, fosse 1V, che 3V, che 6V, che 12V, in uscita avrò sempre una tensione di 12V con una assoribimento massimo di 0,1A

è corretto?

quindi, se è corretto

Facendo salvo i condensatori in entrata ed uscita al regolatore per stabilizzare le tensioni, che vorrei non mettere.
So ho capito bene,
se metto in serie due diodi led, sui quali cadono circa 3V l'uno; quindi circa 6V, e collego la serie all'uscita e a massa dello stabilizzatore, per qualunque tensione applicata in entrata allo stabilizzatore, la serie dei diodi sarà sempre alimentata a 5V.

Ciò permetterebbe di avere i diodi sempre con la stessa resa luminosa per qualsiasi tensione ci sia alle rotaie.

è corretto?

ciò sarebbe utile, in analogico, per avere i fari delle loco, o l'illuminazione interna delle carrozze, accesi sempre con la stessa luminosità.


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 17:15 
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Per mettere o non mettere i condensatori consiglio la lettura del datasheet, in alcuni casi potrebbero essere necessari al funzionamento del dispositivo. Per il resto, dovresti avere in uscita una tensione di 5 V stabilizzata con al massimo 0,1 A. Però occorre fare molta attenzione alla tensione di soglia, che potrebbe anche essere molto alta...


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 18:54 
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@NE555
La frequenza è f = 1.1 / (R * C) (R in Ohm e C in Farad, oppure R in MOhm e C in uF).
Per 70 Hz un valore dovrebbe essere : 150 kOhm e 0.1 uF
Sul data sheet del NE555 o LMC555 c' è il grafico che lega R, C e frequenza.

@Leggera
L' alimentatore a 12 Vdc e la centrale DCC non dovrebbero disturbarsi a vicenda. Lo switching potrebbe eventualmente emettere un leggero rumore (elettrico) alla sua uscita. Ma se è fatto bene il livello è talmente basso che non crea problemi.

@aesse61
Per regolatore a 5V credo tu intenda quelli integrati :
- L7805CV in contenitore TO220 : dropout voltage max : 2.5 Volt, corrente massima 0.75 .. 1.6 Ampere
- 78L05 in contenitore TO92 :dropout voltage max : 2 Volt, corrente massima 0.1 Ampere

Dropout voltage : per funzionare occorre che la tensione di ingresso sia maggiore di quella di uscita. Questa differenza si chiama dropout voltage.
Quindi L7805CV abbisogna, a massimo carico, di almeno 7.5 Volt di ingresso, mentre 78L05 abbisogna di 7.0 Volt

Calcolare la massima corrente erogabile è un po' complicato. Occorrono più passaggi.
Alcuni esempi sono nei miei interventi in :
viewtopic.php?f=7&t=71452&p=706600&hilit=resistenza+termica#p706600
Il 78L05 può erogare correnti dell' ordine delle decine di mA.
Il L7805CV può erogare correnti fino a 0.5 A, ma deve essere adeguatamente dissipato e deve avere una tensione di ingresso opportuna.
Almeno i condensatori di bypass sono necessari.

Nel tuo caso immagino che il carico sia di circa 10 mA.
In tal caso converrebbe fare una regolazione a corrente costante, che richiede tensioni minori.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 20:51 
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Località: PISTOIA
vi ringrazio,

da vecchio elettrotecnico (scolastico) diplomato nel 1980, vorrei avvicinarmi all'elettronica finalizzata al modellismo.

Però vedo che sono moooooolto digiuno.

Cita:
Nel tuo caso immagino che il carico sia di circa 10 mA.
In tal caso converrebbe fare una regolazione a corrente costante, che richiede tensioni minori.


allora facciamo domanda diretta:

Avete uno schemettino di un circuito da fare su una psb millefori, che stia in una loco o in una carrozza, per rendere costante l'illumnazione con diodi led in analogico?

grazie ancora


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 21:35 
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Oddio uno schema per un alimentatore con uscita costante X Volt, che stia dento un veicolo ferrofiario e fatto su una mille fori, può essere estremamente semplice o esageratamente complicato.
In soldoni.
Abbassare la tensione è estremamente semplice: una resistenza, uno zener e un paio di condensatori; oppure un 78xxyy e due condensatori, però torniamo al discorso fatto prima da Stefano, cioè la tensione d'ingresso deve essere più alta di quella di uscita.
Alzare la tensione è ben più complesso, e qui gli schemi si sprecano, esistono integrati adatti allo scopo, ma richiedono parecchi componenti esterni, quindi l'ingombro è importante.
Se invece vogliamo entrambe le funzioni in un unico circuito ... in veicoli in scala H0 non ci si stà, salvo occupare quasi tutto lo spazio interno di una carrozza di lunghezza 300 mm, senza dimenticare che potrebbe diventare una stufa.

Concludendo, se usi led bianchi che richiedono 3 volt, e poi vuoi comandare la loco anche a meno di 5 Volt direi che non ci riesci.
A meno.
A meno di alimentare le loco in PWM, quindi installare un 78xxyy e qualche condensatore (magari anche un impedenza e un diodo), però poi, non puoi mettere sui binari veicoli con decoder a bordo. In questo caso occorre fare anche attenzione ai circuiti antidisturbo presenti sull'alimentazione dei motori.


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 22:03 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
aesse61 ha scritto:
da vecchio elettrotecnico (scolastico) diplomato nel 1980

... ed io nel 1976 ! Vecchio a chi ???!!! Ovviamente ci stò ridendo sopra !

Questo l' ho provato in laboratorio :
Allegato:
S690-luminositaCostante_V1-00.JPG
S690-luminositaCostante_V1-00.JPG [ 15.5 KiB | Osservato 8644 volte ]

si collegano in uscita due leds in parallelo. Io ho provato gli 0402 (è la dimensione in misure americane).
Genera 1..2 mA in tutto per avere luce fioca.
Per avere luce più forte si può calare la 470 Ohm a 220 Ohm o a 150 Ohm (questo non l' ho provato).
I diodi BAS40-04 sono da 40V. Dovrebbero reggere con gli spikes generati dal motore, ma non ho provato.
Se si ha più spazio e si mettono dei banali 1N4004..4007, non hanno più paura di nulla.
Il BAS31 regola la polarizzazione del transistore che funge da generatore di corrente.
Se non lo si trova, lo si può sostituire con due 1N4148. Potrebbe essere necessario riabbassare un poco R3.
Anche il BC817 è a montaggio superficiale. Se troppo piccolo da maneggiare lo si può sostituire con un BC547.

xMarco58
se un diplomato nel 1980 è vecchio, noi cosa saremmo ?
Sì, in effetti capelli bianchi comincio ad averne da un po'.
Ma qualche circuito elettronico riesco ancora a farlo.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: domenica 3 agosto 2014, 22:31 
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mi correggo:

da giovanissimo diplomato elettrotecnico nel 1980 (attività scolastica, poi altro lavoro)

così almeno voi siete "giovani"

:lol:

a proposito i miei capelli sono quasi tutti bianchi. :evil:

vecchio nel senso che quando mi sono diplomato io, se non ricordo male:
i motori in CC si regolavano con reostato, e si agiva pure sull'eccitazione;
i motori AC sincroni necessitavano di fare il "parallelo" in sincronia con la frequenza di rete, lanciandoli con un altro motore (costruii per il laboratorio di misure elettriche l'apparecchio per il sincronismo di rete, trifase, che ancora oggi usano. Siccome ero anche un po' bandito, mi ricordo che per vedere cosa succedeva, feci il parallelo con la rete prima che il motore avesse raggiunto la velocità di sincronismo, che botta. Chissà perchè presi 58/60 :mrgreen: . Però i Prof mi stimavano.);
i motori AC asincroni erano di dimensioni generose e comunque avevano il problema dell'avvio con l'inserimento delle resistenze sul rotore (avere le spazzole da collegare alle resistenze e poi cortocircuitare era una bella complicazione);
i motori AC asincroni con rotore a gabbia di scoiattolo erano ancora con potenze troppo basse e servivano solo per usi "domestici"

Oggi tutto questo è passato remoto :wink: :lol: :cry:

grazie ancora della pazienza e delle spiegazioni.

Un'ultima cosa. esiste un mauale di elettronica con i primi rudimenti che vi sentite di consigliare?


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 9:00 
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Da un vecchio diplomato classe 2011 (se i diplomati classe 1980 sono giovanissimi, io che sono? :mrgreen: ) ti suggerisco il mio libro di testo: il giusto di teoria e tante applicazioni;
E. Cuniberti, L. De Lucchi, B. De Stefano "Elettronica" volume 2 "Componenti e tecniche circuitali" e volume 3 "dispositivi e sistemi" (il volume 1 non so che sia, immagino elettrotecnica di base, ma considera che ancora col volume 2 si analizzano le reti elettriche di base (paralleli, serie ed i vari teoremi). Ovviamente non sono economicissimi (33€ il volume 2 qualche anno fa), ma ovviamente recandosi in un qualche negozio di libri usati per la scuola e non pretendendo di avere l'ultima edizione (tanto tratta di componenti che sono così dalla notte dei tempi, più o meno) si dovrebbe risparmiare. In regalo ci sono tanti "sicchè" e "sostanzialmente", che agli autori dovevano garbare molto...


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MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 12:26 
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aesse61 ha scritto:
i motori AC asincroni con rotore a gabbia di scoiattolo erano ancora con potenze troppo basse e servivano solo per usi "domestici"



Un momento, ma dove hai studiato? alla scuola e sui libri di A.Volta (che manco sapeva cos'era un motore) già il Pacinotti aveva superato queste teorie. :lol:
E il Kandò ci faceva l'insalata :)
Non confondere i motori asincroni con rotore avvolto e resistenze d'avviamento, con i sincroni. :wink:

Va beh che sui libri che circolavano negli '70 si faceva riferimento a tecnologie e norme degli anni '30 :roll: , però esistevano anche pubblicazioni moderne.
Se io non avessi avuto la possibilità, attraverso conoscenti ed amici, di avere pubblicazioni d'attualità, in particolare cataloghi e manuali dei fabbricanti, nonchè di lavorarci sopra nei mesi estivi, col cavolo che uscivo da scuola con le minime conoscenze necessarie ... il problema è che oggi è peggiorata. :shock:
In questo modo ho imparato l'elettrotecnica, sia teorica, sia pratica, per l'elettronica mi sono arrangiato, con i classici volumi da 3 kg ognuno e tanta Nuova Elettronica. Poi sono venuto in possesso dei manuali Fairchild e Texas ... :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 13:13 
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Messaggi: 2851
Io invece sull'Olivieri-Ravelli essendomi diplomato nel 1973... :roll: e se all'esame avessi sostenuto che un motore trifase sincrono era ottimo per la trazione ferroviaria e che meno di 20 anni dopo proprio questo tipo di motore avrebbe detenuto il record mondiale di velocità su binari sicuramente avrei dovuto ripetere l'anno... :mrgreen:


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MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 14:30 
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Iscritto il: lunedì 2 giugno 2014, 19:15
Messaggi: 460
saluti trifase a tutti, l'oliveri ravelli l'ho utilizzato anche io a metà degli anni 80 mentre frequentavo un corso biennale di elettromeccanica dai salesiani. i motori ce li hanno fatti addirittura costruire e mi ci sono divertito un sacco. poi dopo mi sono iscritto a scuola serale per prendermi un pezzo di diploma, ma per me i due anni di professionale sono rimasti i migliori. ma tornando al discorso alimentatori, secondo giovani e vecchi, con uno switching ed un regolatore per i faretti alogeni si puo ottenere un buon risultato? saluti a stella e triangolo a tutti quanti, daniele :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: alimentatori per circuiti analogici
MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 14:31 
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Messaggi: 1182
Località: PISTOIA
anche io sullke "bibbie" Olivieri-Ravielli.

5 volumi con copertina in pelle verde e scritte in oro .....

Cita:
e se all'esame avessi sostenuto che un motore trifase sincrono era ottimo per la trazione ferroviaria e che meno di 20 anni dopo proprio questo tipo di motore avrebbe detenuto il record mondiale di velocità su binari sicuramente avrei dovuto ripetere l'anno... :mrgreen:


preciso


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MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2014, 22:03 
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dany e656 ha scritto:
...
secondo giovani e vecchi, con uno switching ed un regolatore per i faretti alogeni si puo ottenere un buon risultato? saluti a stella e triangolo a tutti quanti, daniele :lol:


Lascia perdere, i due non vanno d'accordo, se vuoi un PWM fallo con un NE555 e pochi altri componenti.

Lasciamo stare gli insegnati degli anni '70 :roll:
A quello di elettrotecnica dei primi due anni, che mi beccò a leggere Topolino, gli risposi: prof, di leggere l'Olivieri e Ravelli son capace da solo, non è il caso che lo legga lei dalla cattedra, si voltò o tornò alla cattedra, quindi riprese a leggere. :?
Sorvoliamo su altri :?


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