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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2015, 18:13 
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Nome: Massimo Cecchinato
Iscritto il: martedì 17 novembre 2009, 10:48
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Località: chirignago-venezia
I lavori vanno avanti e il risultato mi sembra più che soddisfacente, anch'io mi sto stupendo, ogni volta che entro in garage ho un sussulto!!!

ciao massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2015, 20:21 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Località: Torino
Max che dire, sono a bocca aperta.
Non mi è chiaro come funziona la stazione; è di confine come x es. Domodossola quindi con cambio trazione o no? Se si, quali sono il lato italiano e quello svizzero?
Ma come fai a raggiungere un eventuale mezzo deragliato sul viadotto più alto?

Sei un mito!
Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2015, 20:51 
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Nome: Massimo Cecchinato
Iscritto il: martedì 17 novembre 2009, 10:48
Messaggi: 129
Località: chirignago-venezia
Grazie Despx, che dire, rispetto a tanti lavori, il tuo compreso, devo fare ancora molta strada, nel senso di imparare, ma ti confesso che anch'io ogni volta che entro in garage rimango basito, non avrei mai pensato di arrivare a tanto, si la stazione e' di confine quindi cambio trazione, la parte italiana e' quella di sinistra, con portali e segnali fs, dove c'è il grande deposito laico e la piattaforma, alla destra si dirama la linea svizzera che con due elicoidali sale a +95 rispetto il piano della stazione. All'interno del plastico dove non c'è ancora niente, farò una botola che mi permetterà di raggiungere i vari viadotti, da sotto comunque tutte le zone del plastico sono raggiungibili!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2015, 22:34 
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Iscritto il: venerdì 23 settembre 2011, 13:13
Messaggi: 235
Molto bello,dalle foto non è facile capire le prospettive,comunque tieni presenti le costruzioni lima in scala 1/100 per quelle di sfondo,le trovi a poco prezzo,è da lontano fanno figura [WINKING FACE]


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: venerdì 12 giugno 2015, 9:02 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
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Località: 'Lisondria...
WOW!!! mi piace!!!
Mi raccomando i colori e la vegetazione delle montagne ;-) Il risultato è già buono, ma attento che è un attimo appesantire e esagerare con le tonalità ;-)

Ti chiedo solo come hai intenzione di posizionare pali e catenaria ora che hai già steso la massicciata


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: venerdì 12 giugno 2015, 12:58 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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Oltre a essere bello, questo plastico deve essere di un divertente assurdo da giocarci!


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: venerdì 12 giugno 2015, 16:41 
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Nome: Massimo Cecchinato
Iscritto il: martedì 17 novembre 2009, 10:48
Messaggi: 129
Località: chirignago-venezia
Giacomo, ci sarà da lavorare di fino quando sarà ora e tempo, scalpellino per fare la sede per i pali e via!!! Con la colorazione delle montagne credo di aver finito, ora devo mettere solo dei ciuffi di erba nelle intercapedini delle rocce!!

ciao massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2015, 22:13 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
Messaggi: 1221
Località: Bologna
Ciao Massimo,
opera notevole e molto bella, complimenti.
Dalla mia esperienza mi permetto di suggerirti di individuare nonchè scegliere, predisporre e testare un adeguato numero di sganciatori prima di cablare la linea aerea.
In foto, individuabili dalle frecce, quelli che a me sembrano il miglior compromesso tra impatto visivo e funzionalità.
Sono Uhlenbrock ( Repa ), richiedono una buona alimentazione ! Altri simili puoi trovarli presso alcuni negozi francesi o inglesi, oppure autocostruirli. I Roco sono più ingombranti anche se ne ho montati diversi.
Questi ultimi inoltre richiedono l'asportazione delle traversine sotto la piastra di sganciamento, altrimenti alcuni locomotori ( vedi 636 Roco !! ), hanno le piastre fermaassi o altri particolari che interferiscono contro la piastra medesima.
Saluti e buon proseguimento
Andrea Cavalli


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: venerdì 26 giugno 2015, 14:43 
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Nome: Massimo Cecchinato
Iscritto il: martedì 17 novembre 2009, 10:48
Messaggi: 129
Località: chirignago-venezia
Ho letto solo ora Andrea, grazie del consiglio, era una cosa che avevo considerato , ma pensavo di affrontarla più avanti, invece ora...................
Ancora grazie e complimenti per il tuo lavoro che avevo già visto su itreni!!!

ciao massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 17:52 
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Nome: Massimo Cecchinato
Iscritto il: martedì 17 novembre 2009, 10:48
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Località: chirignago-venezia
Mi sono riletto i post precedenti, stavo riflettendo sul lavoro fatto e mi piacerebbe chiedere all'autore di quest'ultimo se tale post può essere ancora considerato parte del suo sentore?! Non so nemmeno se l'autore sia ancora attivo, mamma mia come sono polemico oggi, scusatemi ma questa mi era proprio rimasta sul gozzo ormai da quattro anni.


Dopo una lunga litania di encomi e superlativi a profusione, è giusto che arrivi il solito "guastafeste" a mettere un po' di pepe in questo filetto.
Senza nulla togliere alle tue "evidenti" doti di falegname, elettricista ed elettronico, in qualità di appassionato di ferrovie reali, e fermodellista solo di conseguenza, gradirei porti questa domanda: Con che spirito ti accingi a realizzare quest'opera? Con la volontà di riprodurre verosimilmente la realtà (anche se ipotetica) o vuoi solo una giostra per far correre la tua corposa collezione di rotabili?
Se si tratta della seconda ipotesi, non posso permettermi di muovere alcuna critica nei tuoi confronti. Se invece hai fini "modellistici" mi permetto di sostenere che il tuo plastico è totalmente privo di realismo, soprattutto in virtù tanto dei quattro piani di corsa dei binari posti a pochissima distanza gli uni dagli altri quanto in virtù di quell' "antologia" di viadotti sospesi in serie.
Senza tacere del mitico "Bietschtal" completamente snaturato.
Le due cose sono, a mio giudizio, inconciliabili: o la grande stazione o la valorizzazione del paesaggio alpino, ove apprezzare i convogli in corsa.
Gli elicoidali piazzati sotto il piano di stazione avrebbero reso sicuramente più realistico tutto l'insieme, con la stazione protagonista principale dell'opera, senza gli ottovolanti ed i ponti sospesi nel nulla (stile "Polar Express").
L'importante è che piaccia a te, ci mancherebbe; ma quel po' po' di collezione che ti ritrovi avrebbe tutt'altra valorizzazione se fatta circolare in un contesto più verosimile.
Absit Iniuria Verbis.

Buona domenica
massimo cecchinato


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 22:42 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Perdonatemi: mi perdoni soprattutto il proprietario del plastico. Ma quegli speroni di roccia, quasi verticali, esagerati, così vicini e a picco sulla ferrovia (nella realtà franerebbe tutto) guastano enormemente il realismo. Si voleva riprodurre la Svizzera, credo, non una accidentata zona delle Montagne Rocciose. Forse le foto non rendono giustizia e magari, dal vivo, l'impianto fa la sua bella figura. Me lo auguro e lo auguro soprattutto a colui che lo sta costruendo. Ovviamente questo è un mio parere personale, senza polemica e senza la pretesa di voler insegnare qualcosa agli altri. Buon lavoro, comunque e buon proseguimento. A lavoro concluso, può darsi che tutto acquisti un'armonia che ora davvero non scorgo.
Cari saluti, comunque. E buon divertimento: è questo che conta! :D
Pierpaolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 9:27 
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pierpaolo credo che la risposta sia proprio nel bellissimo post dell'autore prima del tuo :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 14:25 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
pierpaolo ha scritto:
Perdonatemi: mi perdoni soprattutto il proprietario del plastico. Ma quegli speroni di roccia, quasi verticali, esagerati, così vicini e a picco sulla ferrovia (nella realtà franerebbe tutto) guastano enormemente il realismo. Si voleva riprodurre la Svizzera, credo, non una accidentata zona delle Montagne Rocciose. Forse le foto non rendono giustizia e magari, dal vivo, l'impianto fa la sua bella figura. Me lo auguro e lo auguro soprattutto a colui che lo sta costruendo. Ovviamente questo è un mio parere personale, senza polemica e senza la pretesa di voler insegnare qualcosa agli altri. Buon lavoro, comunque e buon proseguimento. A lavoro concluso, può darsi che tutto acquisti un'armonia che ora davvero non scorgo.
Cari saluti, comunque. E buon divertimento: è questo che conta! :D
Pierpaolo.


Tenendo conto che secondo me nel modellismo si deve giungere a compromessi, causa lo spazio a disposizione, di pareti di roccia a picco sulla ferrovia ce n'è eccome!
Ad esempio la vecchia linea del Brennero: vi sono alcuni punti molto simili a quelli riprodotti da Max

http://www.ferrovie.it/portale/leggi.php?id=1166

http://www.marklinfan.net/loco6/652ceraino.jpg


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MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 15:06 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Ho visto. Ce ne sono. Meglio così :D . Sono contento per colui che sta costruendo il plastico con indubbio impegno. Considerate nullo il mio messaggio. Sopportatemi :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Italia-Svizzera in garage
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2015, 20:20 
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Località: Faenza
Una piccola aggiunta.
Mi sono consultato con mio figlio che frequenta la 3a Geometri, e mi dice :
"Il fatto che quella roccia stia in verticale senza crollare è dovuto alla sua resistenza. Solitamente, però, l' aspetto più importante è l' erosione che, in questo caso, è contrastata dalla struttura mineraria della roccia, ovvero dal tipo di composizione chimica e dalle metamorfosi subite.

Spesso, poi, le pareti verticali erano i versanti della valle scavata da un ghiacciaio con la sua azione meccanica di erosione.
Altra curiosità è costituita dal fondovalle piatto, formatosi dai depositi porrtati a valle dal fiume e dalla caduta dalle pareti circostanti. Un esempio tipico è, in Italia, la Val Lagarina.
Un esempio svizzero sono le montagne attorno a Grindelwald.
L' effetto visivo delle rocce lato Svizzera nel plastico mi ricorda Briga verso il Sempione
"

Per quel che mi riguarda vedo nel lato verso la Svizzera riprodotto nel plastico Maxe646 :
- la curva di uscita mi ricorda la curva in uscita da Erstfeld
- le due comunicazioni in curva sono tipiche degli impianti svizzeri, e mi sembra che riproducano l' armoniosità e la sinuosità del reale
- il piano binari ed il gruppo scambi ricorda Erstefld, specchiato


Stefano Minghetti


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