Bomby ha scritto:
Da quel poco che ne so, non essendo espertissimo di N, ti faccio un quadro generale, che spero un qualche eNNista potrà correggere o ampliare.
Di italiano si trova poco o nulla di industriale, mentre di artigianale e semi-artigianale si trova qualcosa, i prezzi sono più o meno alti a seconda, altrimenti si va di kit (anche qui più o meno costosi e più o meno facili da assemblare). Insomma, chi fa N italiana deve essere pronto ad arrangiarsi un po', barcamenandosi tra le varie proposte.
I francesi stanno iniziando a vivere una rinascita della N, esistono ancora numerose lacune, ma in previsione potrebbero essere colmate (da come mi pare di capire è come per l'H0 italiana una quindicina di anni fa...). Insomma, mercato in espansione e che potrebbe avere interessanti sviluppi. Le ferrovie francesi sono poi, in Italia, un campo poco battuto ma quantomai interessante. Inoltre anche le pubblicazioni francesi (ce ne sono tante e di ottima qualità) sono di certo più comprensibili di quelle in tedesco anche solo senza averlo mai studiato approfonditamente (io ogni tanto leggo qualche forum francese, e con le conoscenze acquisite alle medie faccio. Oddio, di conoscenze alle medie ne avevo acquisite ben poche, quindi mi barcameno con google translate).
Per quel che riguarda la Germania, c'è di tutto e di più, come al solito. Pubblicazioni a bizzeffe, peccato siano... in tedesco, lingua piuttosto ostica, ed anche google translate può farci ben poco.
Non saprei dire per quel che riguarda il mercato svizzero, mentre il mercato inglese mi pare ben sviluppato, ma occhio che se non sbaglio, al solito, la scala è diversa da quella continentale (simpatici, gli albionici).
Poi ci sono gli americani (anche qui di tutto e di più, ma gli spazi richiesti sono ben ampi, data la lunghezza media dei loro treni) e i giapponesi, che mi pare abbiano un mercato abbastanza fiorente e completo.
A queste strade aggiungo, nel caso in cui tu non voglia allontanarti da un'ambientazione domestica (ma anche applicabile a stati esteri, eh!), quella del free-lance. Oltre ad un'ambientazione di fantasia (linea e località inventate), ci si inventa anche un'amministrazione ferroviaria completamente inventata, che verosimilmente esercirà una (o più) linee secondarie in concessione (magari ad oggi potrebbe anche svolgere servizi merci su rete RFI, ma vale per gli ultimi 12-13 anni). In tal caso, si può ipotizzare che, come al vero, per rimpinguare il suo parco mezzi, sia ricorsa al mercato dell'usato, acquisendo rotabili da ogni parte d'europa, o dalle FS (per quel che riguarda i mezzi effettivamente riprodotti in N). Si potrebbe quindi trovare una locomotiva tedesca che traina carrozze francesi, mentre incrocia una locomotiva ex FS vecchia come il cucco che traina un merci... Per fare però una linea free-lance con criterio, e non un'arlecchinata, occorre conoscere almeno un po' le dinamiche delle ferrovie vere. Occorre, quindi, studiare.
Grazie, molto gentile veramente! Il mio problema è dato dal fatto che volendo costruire un plastico di al max 1,5 X 1,5 metri, l'unico modo per poterci far stare abbastanza cose per potermici divertire un po' , è usare la scala N. Io vorrei che ci fossero appunto due tre linee in cui far "girare" i treni, cioè poterli far girare tra due stazioni di cui una principale ed una più piccola, fermarli, e poi nella stazione principale avere uno scalo dove fare manovre e avere magari un piccolo scalo merci. Se mi dite che si può far stare tutto questo in un plastico in scala H0, non ho nulla in contrario anzi! Non è che mi sono fissato sulla scala N perché voglio la scala N, ma perché vorrei un plastico utilizzabile e con cui potermi divertire senza dovermi accontentare di avere poche cose, è solo per questo motivo!