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 Oggetto del messaggio: IDEE E PROGETTI: il plastico di red707
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 15:49 
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Dopo aver spremuto scarm per fargli fare tutti i calcoli del caso.... ecco il progetto del diorama/plastico che penso di realizzare.

La larghezza è 480cm (condizionati dalla dimensione della stanza in cui andrà) con i 2 lati corti di 120 e 140cm

Allegato:
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Una vista a volo d'uccello... il paesaggio è appena abbozzato... dunque la struttura base del plastico è su 2 piani, separati di 15cm. Al piano superiore c'è la stazione, in cui ho cercato di massimizzare la lunghezza utile dei binari in modo da ottenere uno spazio di fermata di almeno 2 metri per ognuno dei 2 binari dedicati al traffico viaggiatori, così da poter schierare treni realistici. Completano la stazione un piccolo scalo merci, con lungo binario morto, un altro che in teoria potrebbe essere usato anche per il servizio viaggiatori o come deposito e delle aste di manova di un metro/un metro e mezzo. Per non occupare troppo spazio con l'inutile (per me) area di pertinenza dello scalo, questo è posto abbastanza "fuori inquadratura", nel senso che riprodurrò solo lo scalo e l'entrata (alla sinistra, lì dove c'è l'inizio della strada), il resto del cortile, che si intenderà più grande, sarà fuori inquadratura.

Davanti alla stazione invece pensavo di realizzare un piccolo parco, magari con una fontana in mezzo, per non ostruire con strutture alte la vista principale, avvicinandosi al bordo più prossimo, pensavo invece di mettere un muraglione di separazione con la linea di parata sottostante. Ai lati c'è il paesaggio da completare.... ma adesso mi trovo un po' in imbarazzo a pensare la scenografia... penso che ci lavorerò in seguito. Le gallerie consentono di nascondere alla vista le curva di raggio non realistico (per le curve in vista ho cercato di stare sopra i 1100mm di raggio, in modo da evitare angoli tra le carrozze troppo irrealistici.

Ora veniamo al piano dei binari vero e proprio.

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track30_binari.jpg
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In blu più scuro i lati in vista, più chiari quelli nascosti. Dalla stazione, andando verso destra, si scende e si arriva ad un'area con doppio binario. Questa sarà comandata da semplici sensori e relé, in pratica quando un treno entra in uno dei due binari, si ferma e parte il treno che è nell'altro binario, in modo da movimentare di più la scena. Cioè il treno che esce dalla galleria non è quello che vi era appena entrato dall'altra parte. Poi c'è la linea di parata e si rientra in galleria per un'altra zona a doppio binario e funzionamento analogo. Ho previsto anche 2 binari morti di "ricovero" di treni non in uso.... vedrò se farla o no, ma mi sono tenuto lo spazio. Usciti da lì, si risale e si torna verso la stazione e il giro è completo. Con il sistema dei due tratti a binario doppio, si possono gestire in maniera semiautomatica 3-4 treni contemporaneamente: uno fermo in ognuno dei 2 tronconi, uno in movimento e uno (o anche più di uno, se uso i binari morti) fermo in stazione.

La vista in 3D fa capire meglio il piano dei binari.

Allegato:
track30_binari2.jpg
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Di nuovo la pianta, con la stazione e un po' di scenografia.

Allegato:
track30_pianta.jpg
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La struttura base del plastico sarà aperta, con "piste" di compensato larghe il giusto per supportare i binari, invece per il paesaggio ho pensato di realizzarlo in moduli di 40x40cm (usando come base del polistirene estruso) in modo da poter lavorare su un modulo alla volta e inserirlo al suo posto quando completo.

Per la struttura portante, penso di realizzarlo in 3 moduli di circa 160x120 (da unire prima dell'inizio dei lavori "paesaggistici", sperando di non doverlo poi più scomporre.... ma facendo in modo che se proprio si deve, sia possibile "tagliando" il paesaggio senza distruggere tutto). La mia idea è una struttura finale come quella in foto (mancano i supporti verticali, da mettere all'intersezione tra i vari quadrati). Realizzato con travetti 5x2 tagliati a misura, ovviamente con le dovute modifiche nei tratti in cui c'è da farci passare il binario, tipo "asole" o piloni spostati leggermente perchè coincidono con i binari. Di buono scarm ha che ti consente di fare tutte queste misure prima di trovartici con i binari che vanno a cozzare contro un pilone....

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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 16:08 
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Ma il corretto tracciato?


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 16:23 
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Licenza artistica per sfruttare al meglio le geometrie.... da un punto di vista classico il corretto tracciato non esiste, perchè quello che da un lato è deviata, dall'altro capo della stazione sarebbe il corretto tracciato e viceversa.

C'è di buono che essendo scambi a raggio largo (R1156) non si dovrebbe notare troppo e in ogni caso.... beh.... a volte capita pure dal vivo che per esigenze operative tra prassi e pratica ci sia qualche scostamento. Comunque indicherò come binario di corretto tracciato il secondo, mentre il primo e il terzo saranno deviate.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 19:06 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
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Oltre all'assenza del corretto tracciato (ma si può sorvolare, l'ambientazione mi pare sia collinare e quindi si può immaginare che le esigenze di spazio costringano tale scelta. Al limite si può pensare di usare gli scambi più lunghi disponibili per l'accesso al binario 2, in modo da simulare deviatoi con raggio di deviata da 60/80 km/h. Nel caso i segnali di partenza, anche sul corretto tracciato -se presenti data l'epoca- dovranno essere a doppia vela (e magari con rappel) in modo da indicare in caso di libero transito la riduzione di velocità da adottare sugli scambi. In alternativa si può pensare che il tratto abbia una velocità di fiancata inferiore o pari a quella consentita dal deviatoio incontrato in deviata, ed allora chissenefrega. Direi.

Aumenterei anche la dotazione dei binari di scalo, con il binario di carico e scarico a raso: basta sostituire lo scambio semplice che origina l'asta di manovra con un inglese doppio e connettere un binario che termina a fianco del PC dal lato opposto al binario già posato. Le possibilità di manovra aumentano e anche l'area dello scalo assume maggiore completezza. Addirittura ci sarebbe posto pure per un raccordo industriale sulla sinistra, verso una fabbrichetta posta alle pendici del centro abitato. Ma non so s le manovre sono il tuo interesse principale e quindi -volendo- si può pure soprassedere.

Il problema più grave, a mio modo di vedere, è l'assoluta stringatezza delle stazioni nascoste. Oltre al fatto che mi paiono in pendenza (sensibile), ma questo mi pare un problema minore, occorre fare qualche prova comunque. Per aumentare i binari a disposizione si potrebbero adottare degli scambi tripli simmetrici in luogo degli scambi semplici. Così facendo si guadagnano 2 binari di lunghezza uguale a quella dei binari già progettati. Volendo poi si può (e dio lo farei) aumentare ancora ed ancora il numero.

Altro dubbio, qual è il raggio di curvatura delle curve nascoste? ad occhio e croce mi pare strettino. Io inoltre farei in modo di adottare il raccordo parabolico anche in ingresso alle curve nascoste, in modo da avere pochi problemi in zone poco raggiungibili.

Infine io ti consiglio di pensare all'ambientazione scenografica già da ora: il risultato finale sarà di maggiore effetto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 20:30 
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Iscritto il: giovedì 2 gennaio 2014, 16:13
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Località: Bassa Romagna
Ciao, la larghezza rispetto alla profondità (in pratica 4:1) inganna un po': come raggio di curvatura per le zone nascoste non sono mai sceso sotto ad un R486, proprio per evitare grane: non è bello a vedersi (ma per fortuna non si vede) ma come circolarità non dovrebbe dare problemi. Quanto alle pendenze, lì sono andato un po' più al limite, limitandole all'1-1,5% nelle zone a vista e aumentando fino ad un massimo di 3,5% nelle zone nascoste, cercando di evitare pendenze estreme nelle zone di ripartenza dei raccordi. Avevo comunque fatto prima una prova con le loco che userò, esagerando volutamente le pendenze, e direi che problemi non ce ne dovrebbero essere, considerando tra l'altro che la trazione sarà digitale con controllo di carico, al limite consumerò qualche gommino in più, ma grossi slittamenti non ne ho visto: l'unico vero slittamento è la partenza "di botto" da fermo in salita con pendenze alte.... ma anche qui il digitale aiuta da matti (io poi ho settato dei tempi di accelerazione un po' lunghi per dargli un po' di realismo in più).


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 20:51 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:52
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Località: venezia
Il secondo binario morto è accessibile solo con un andirivieni irrazionale.
(questo è un errore diffusissimo....) meglio sarebbe, a mio avviso, realizzare un secondo binario che arriva sulla destra oltre lo scalo merci, che verrebbe così servito da entrambi i lati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2015, 11:36 
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Iscritto il: giovedì 2 gennaio 2014, 16:13
Messaggi: 361
Località: Bassa Romagna
Non è propriamente un secondo binario morto... al vero sono abbastanza comuni (e anzi più lunghi) sia come aste di manovra dello scalo, sia come spazi di rimessaggio per mezzi di cantiere o simili, oppure come moncherini rimasti lì dopo varie trasformazioni del piano dei binari (pezzi di vecchi raccordi industriali e simili).


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