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 Oggetto del messaggio: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 1:07 
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Ciao a tutti!

Sono uno studente appassionato di fermodellismo, scala H0, epoca IV/V italiana e austriaca.
Dopo il giocattolesco ovale ho iniziato a progettare e costruire qualcosa di più serio, senza avere nessuna fretta e sfruttando il poco tempo e i pochi soldi a disposizione.

L'idea è quella di riprodurre, con una buona approssimazione e fantasia, la linea della Val Pusteria (binario unico) nelle epoche IV/V; ho a disposizione 300*105 cm.
La struttura è aperta con listelli 6*2 e 4*2 d'abete e fogli di truciolato e compensato di 1 cm di spessore; la ho divisa in due sottomoduli per un eventuale trasporto.
L'armamento è Peco codice 100 più ciò che mi rimane dall'ovalone e da precedenti esperimenti (Lima, Vitrains) che uso per le stazioni nascoste ed i tronchini, il raggio minimo 42 cm (cercherò di coprire il più possibile); la gestione sarà digitale ad esclusione dei segnali e degli scambi.

Il tracciato è su due livelli. Il primo è in costruzione e consiste in due cappi di ritorno simmetrici tra di loro (per "girare" realisticamente treni IC, EC e merci) e due tronchini di ricovero ciascuno (regionali). Le due linee che si diramano dai cappi percorrono i lati maggiori del rettangolo e raggiungono con una livelletta del 3.33% il secondo livello. Una delle due sarà di parata, l'altra rimarrà nascosta.
Il livello 2 consiste in una stazione diagonale ancora da definire...(Dobbiacco o la più complessa ed interessante San candido?) con le curve nascoste.

Una foto vale più di mille parole...ecco i progetti e la realizzazione.

Progetto primo livello

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Struttura

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Posa momentanea

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E queste due invece quasi definitive...

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Per il livello due, rimandando alla descrizione precedente circa le intenzioni, parto da questa "base"

Allegato:
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Accetto critiche, suggerimenti e stravolgimenti!!!

Saluti,
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 12:37 
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La parte inferiore mi pare piuttosto buona.

Per la parte superiore, realizzerei una radice di stazione in piena vista e con raggi di curvatura il più possibile ampi. Per la stazione, eviterei troppe complicazioni e mi orienterei su una stazione con 2-3 binari al massimo e scalo, senza affollare il piano del plastico già piuttosto compatto. Come indicazione Valdaora comparsa su qualche numero di TT fa (2003-2004? Forse poco dopo) o quella di Villabassa, comparsa più recentemente (uno o due anni fa). Entrambi sono gran begl'impianti che ti potrebbero fornire spunti di ispirazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 14:05 
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Grazie Bomby del consiglio che mi hai dato..l'eventuale scalo è meglio svilupparlo dal lato della passerella o in quello opposto, verso il muro, lasciando in primo piano la stazione con l'eventuale paese?

Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 15:24 
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Dipende.

Intanto dipende dalla stazione che tu vuoi riprodurre: attenzione che il piano binari delle stazioni ex austriache è diverso come concezione da quello delle linee nate italiane! Ora come ora non ho tempo di controllare e verificare come era l'impostazione degli scali della Val Pusteria.
Poi, se vuoi orientarti su un impianto di fantasia, dipende da quanto poni in alto il piano dei binari e da quanto sei alto tu. Fa differenza se poni il livello dei binari a 130 cm dal suolo e sei alto 1,90 o 1,50... Dipende anche da come vuoi usare il plastico: se ti vuoi godere il flusso dei convogli, meglio dietro, se invece vuoi dare l'impressione che i convogli siano più lunghi di quel che sono, meglio spezzarne la vista in modo che non si vedano per intero (basta anche una pianta o due, ad ogni modo); certo in questo caso si perde la vista complessiva sull'impianto (e se si devono fare foto si ha meno libertà nell'inquadrare, ma non è detto che le inquadrature possibili non siano interessanti, anzi).

Insomma, in fin dei conti è una scelta personale!


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 18:21 
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Ok andiamo con ordine. Innanzi tutto le stazioni austriache (o ex) quali differenze hanno per quanto riguarda il piano dei binari, rispetto alle italiane?


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 18 agosto 2014, 18:40 
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Dunque, posto che in ferrovia c'è sempre l'eccezione (sempre), in linea teorica nelle stazioni austriache il piano caricatore usualmente non dà su un tronchino (più o meno attrezzato con aste di manovra e quant'altro) come in Italia, ma da direttamente sul primo binario (che ovviamente non è il binario di corretto tracciato) e le rotaie di quest'ultimo, perlomeno davanti al FV e al piano caricatore sono praticamente annegate nel brecciolino (davanti al FV per consentire il passaggio verso il marciapiede degli altri binari, davanti al PC per... boh, forse fa comodo poter accede4re con dei mezzi gommati). Solitamente il primo binario si estende al di qua ed al di la del FV e talvolta sono presenti addirittura due piani caricatori, oppure l'altro lato è usato come binario di carico e scarico a raso. Ovviamente tale impostazione era in uso anche sulle linee dei territori passati all'Italia: del Brennero son sicuro, della linea per Merano-Val Venosta pure, ho un dubbio sulla Pusteria, ma per analogia direi che pure là... (qualcuno può confermare?)
Nel caso di scali più importanti, magari si creavano ulteriori binari tronchi oltre al binario passante.
Ovviamente tutto ciò è valido fino all'epoca V: negli impianti in corso di ammodernamento, complice anche la sparizione del servizio merci a carro anche in quelle lande (e ciò vale a maggior ragione qui) tale caratteristica sta sparendo. Ovviamente in una linea rivoluzionata come la Pusteria non ce n'è più traccia!

Altra caratteristica era l'usuale assenza di marciapiedi veri e propri (molto comune sulle secondarie, meno sulle linee più importanti), ovvero tra due binari di stazione era realizzato un rialzo di ghiaino contenuto da un lato dalla rotaia del binario adiacente e dall'altro (verso l'altro binario) da un cordolo (tabelle di pietra, cemento, non molto larghe nè alte). L'interbinario è naturalmente più largo rispetto alla piena linea. Ovvio, su linee e in stazioni più importanti sono comunque presenti marciapiedi tradizionali...

Ad ohni modo consiglio la visione dei filmati di questo canale Youtube (specie per quel che riguarda linee secondarie) https://www.youtube.com/user/fuehrerstand/videos Noterai anche la passione austriaca per i raggi stretti!


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: martedì 19 agosto 2014, 0:41 
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Ci è voluto un po' ma poi ho capito tutto alla perfezione...i video (interressantissimi, pur cercando non ne avevo trovati di così ben fatti) mi hanno confermato l'idea che mi ero fatto.
Sinceramente, pur vedendone diverse di stazioni austriache non mi ero accorto di queste differenze, forse perchè quelle viste erano di grosse dimensioni, o forse perchè in Friuli, dove abito, molte sono di quello "stampo", o mi sbaglio? Inoltre di stazioni col primo binario affogato nella massicciata non ne immaginavo l'odiera esistenza salvo qualcuna nel centro-est Europa.
In ogni caso ti ringrazio della spiegazione!
Detto questo, anche se non ho ancora scelto niente, posso dire che tra il compromesso realismo-fantasia e puro realismo, preferisco il primo dunque parto dallo cercare di sfruttare ciò che ho come spazio a disposizione e poi penso a farlo rientrare negli standard che mi sono prefissato (Trentino-A.A., Val Pusteria).

Di seguito elenco domande e perplessità, per cercare di andare con ordine..

1) Per la stazione dunque ci sono idee che potete darmi?

Intanto sto sistemando un punto critico. Dovendo fare la linea di parata, ed essendo l'interbinario di 6 cm ho dovuto "far rientrare" una parte del cappio. Sto diventendo abbastanza matto a fare qualcosa di "potabile"...ho provato diversi convogli e non mi hanno dato alcun problema ma secondo voi è da evitare una cosa del genere?

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2) Dai 6 cm del punto più stretto (in rosso) si va ai 9 in quello più largo: considerando che ci deve stare un muro di contenimeno, o un semplice foglio disegnato che copra il binario inferiore e vada fino al livello superiore, posso farcela o devo ripensare la tratta?

Ecco la vista generale con la stanza sistemata e la variante del primo livello

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3) Tra i due moduli che sistema posso usare per far combaciare i due pezzi di binario?

Saluti!


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: martedì 19 agosto 2014, 11:49 
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[Tra i due moduli che sistema posso usare per far combaciare i due pezzi di binario?
[/quote]

Visto che non si tratterebbe, se ho ben capito, di moduli da spostare frequentemente, ma solo in caso di traslochi o casi eccezionali simili, io interromperei la linea da entrambe le parti una decina di cm prima della fine del modulo e collegherei le due parti con un classico binario dritto di una ventina di cm. Immagino che i due moduli avrebbero ognuno i propri collegamenti elettrici.

Altro discorso invece per i cappi di ritorno che mi han sempre lasciato un pò perplesso. Perché non fare un'unica "stazione nascosta" che funzioni come stazione A e stazione C contemporaneamente, e che quindi possa ricevere sia treni provenienti da B in direzione A, sia treni provenienti da B in direzione C? Elimini i cappi di ritorno, hai più spazio per la stazione nascosta, utilizzi meno scambi che è una delle parti più onerose sul materiale da acquistare, sui treni navetta non ti cambia nulla mentre sugli altri dovresti spostare la locomotiva in coda al treno appena arrivato. Certo una carrozza che si trovava in testa al convoglio arrivando a C, tornerebbe a B o ad A in coda allo stesso (a meno di spostare a mano o con manovre ferroviarie l'eventuale carrozza/e). Il "continuos running", come lo chiamano gli americani, quando vuoi guardarti una loco o un treno girare senza far nulla è garantito. Certo bisognerebbe smontare un po' di cose sul lavoro che hai già fatto, ma se no dove sta il divertimento? :)

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: martedì 19 agosto 2014, 14:01 
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Ciao Andrea!

Ti ringrazio del messaggio e della relativa provocazione tanto promessa!
La scelta del cappio è stata una scelta difficile e sofferta sopratutto perchè limita la possibilità di fare la stazione nascosta, a parte i quattro tronchini per le navette. Tuttavia ho scelto questa strada proprio per evitare il cambio di locomotiva in zona nascosta preservando un certo realismo col minimo (nullità) di manovre. Dunque io, avendo un convoglio "non controllato" lo posso far girare tranquillamente in modo realistico. Nello stesso tempo mi posso dedicare alle manovre in stazione (ecco perchè premevo perchè ci fosse uno scalo) componendo e scomponendo merci o passeggeri (questo è ancora da decidere e volevo un vostro consiglio). Così facendo riesco a raggiungere un ottimo compromesso tra continue running e manovre.
Per il punto 3) perfetto, modificheró i due pezzi. Per i punti 1) e 2) attendo risposte.

Un saluto a tutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 28 settembre 2015, 23:06 
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Ciao a tutti!

Dopo un lungo periodo di inattività-e contemporanea riflessione-ho iniziato ad averi dei dubbi. Questi sono dovuti alle seguenti ragioni: inserimento di un letto nella stanza che affatica la costruzione ed accessibilità del/al plastico, tempi di realizzazione, tracciato i cui moduli di gestione sono difficili da cablare e dunque rallentano il lavoro avendo poco tempo.

Voglio ricordare i punti fermi dai quali voglio partire. Stazione su linea di confine Italia-Austria, di testa o non-non più la Pusteria con precisione ma qualcosa di più anonimo, Chiusaforte mi ha colpito moltissimo-, possibilità di qualche manovra, epoca dalla terza alla quinta-lo so che è un lasso di tempo infinito, fermodellisticamente parlando, ma voglio rimanere il più possibile anonimo cioè avere treni raccoglitori ma se mi gira far andare anche qualche xmpr-.
Di nuovo aggiungo: vorrei qualcosa da poter realizzare poco per volta sfruttando, magari anche complesso ma, per quanto riguarda il digitale ad esempio, da cablare con calma nel poco tempo che ho vedendo già girare i treni. Un'altra cosa a cui ho pensato è che il plastico potrebbe essere una parte di qualcosa di più grande da realizzarsi i prossimi anni. Infine dato che la stanza non è mia non posso utilizzare tutto lo spazio, al più posso spostare il letto, sempre nella stessa stanza.

Dovendo dunque ridiscutere il tracciato, magari anche confermando quello originale pubblico dapprima l'ultimo "definitivo" progettato, che era stato allungato come da foto, in seguito vi inserisco lo spazio a mia disposizione in modo da far venire fuori eventuali altre idee da parte vostra.

Originale livello 0
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Originale livello 1 galleria e parata
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Allegato:
medio2.jpg
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Originale livello 3 stazione
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Spazio a disposizione
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spazio.jpg
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Spazio con plastico originale
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spazio2.jpg
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Altro sfruttamento spazio nero prima ipotesi, rosso e verde altre due, il letto può traslare
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spazio3.jpg
spazio3.jpg [ 185.37 KiB | Osservato 5258 volte ]


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 5 ottobre 2015, 14:04 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 16:45
Messaggi: 1397
Località: firenze
ciao menta, le stazioni austriche spesso (questa è telfs in tirolo) hanno due tronchini simmetrici e i due binari centrali (se linea doppia) sono di corretto tracciato. i treni se fermano deviano...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: PROGETTO: Plastico di menta
MessaggioInviato: lunedì 5 ottobre 2015, 17:52 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
Messaggi: 2016
Località: Trieste
Ciao.
Non riesco a disegnare, ma spero mi capirai lo stesso a parole. Perché invece del classico ovale più o meno complesso non fai un osso di cane, con i lati rettilinei diciamo addossati alla parete, e con i cappi di ritorno smontabili. Anche io ho messo il plastico sopra il letto e ho usato la soluzione che ho sommariamente descritto. Magari ti aiuta qualche foto cercandola nel filetto "plastico Loave Antori". In questo modo puoi fare comunque dei moduli (smontabili in caso di abbandono della stanza)...

Antonio


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