davscarna ha scritto:
ciao a tutti,
mi sono letto gran parte dei vostri messaggi...anche io come alcuni fra voi sono rimasto affascinato dalle potenzialità della scala 0 e cercando qua e là su internet ho trovato veramente pochissimi prodotti in questo rapporto rappresentativo. Da H-zerista incrollabile sono rimasto un pò a bocca aperta venendo a conoscenza dei prezzi dei prodotti presenti sul mercato (eslcuso, ovviamente, i celeberrimi start-set Lima, un pò da "primo approccio") per cui avrei intenzione di autoprodurre un paio di cosette in 1/45, ovviamente del panorama Fs...la E656 (non so ancora quale fra quelle prodotte) in livrea XMPR o eventualmente in livrea d'origine, diverse UIC-X in livrea anni '80 ma soprattutto le mitiche MDVC/MDVE... quello che mi interesserebbe sapere e se c'è qualcuno fra voi interessato a prodotti come quelli citati (volendo anche su ordinazione), a prezzi accessibili al "vulgus" (non inteso in senso dispregiativo). Attendo una vostra risposta
P.S.: tutti i prodotti verranno realizzati in metallo fotoinciso (salvo quei pezzi laddove è impossibilitata la fotoincisione, vedi, ad esempio, il telaio dei carrelli)
Salve a tutti,
anzitutto benvenuto al nuovo iscritto.
A mio avviso un qualunque produttore, artigianale o industriale, che volesse approcciarsi alla scala 0 FS dovrebbe evitare l' errore gia' fatto per la scala N.
Ovverossia, in una "nuova" scala occorre pensare al convoglio e non al singolo rotabile.
L' approccio, inoltre, dovrebbe essere per utilizzo su plastico, che, per una scala grande come la 0 non puo' che essere relativo ad una ferrovia locale.
Ad esempio un modello di automotrice consente di realizzare facilmente anche la rimorchiata e una coppia di automotrici e' gia' un convoglio fatto e finito.
Proseguendo nel ragionamento dell' operativita' su plastico, meglio prediligere le loco diesel, che quelle elettriche. Se si preferisse optare per loco a vapore, prediligerei le loco tender Gr. 875 / 880 e Gr. 940, che sono atte sia al servizio passeggeri, che merci, sono di dimensioni ridotte e, in un plastichetto da punto a punto, non necessitano di piattaforma girevole nelle stazioni terminali.
Come vetture passeggeri partirei con un programma di vetturette d' epoca, perché corte e, quindi, piu' adatte ad utilizzo su plastico: 2 assi, Centoporte a 3 assi, Corbellini, Centoporte a carrelli.
Il parco merci, una volta disponibile qualche carro a 2 assi FS "classico", potrebbe essere ampliato con qualche modello DB RIV di Brawa o di Lenz, molto belli e non particolarmente impegnativi economicamente.
Mi chiedo se un qualche produttore industriale italiano, invece di continuare ad "accanirsi" nel proporre l' ennesima loco o vettura in H0, con un po' di coraggio e di lungimiranza, non potrebbe provare a pensare ad un piccolo programma FS in 0 come sopra descritto.
Secondo me dei bei modelli FS in 0 di produzione industriale analoga a quella Lenz o Brawa sarebbero appetibili anche nelle nazioni straniere dove la scala 0 e' piu' diffusa che da noi ( Svizzera, UK, Germania, Francia, US ).
Ovviamente una produzione di tipo industriale in 0 non esclude affatto, come del resto e' da sempre per la scala H0, che vi si affianchino produzioni artigianali in kit o montate.
Insisto, pero', sulla necessita' di una produzione di tipo industriale in scala 0 FS, perché solo una produzione di tal tipo, di buona qualita', ma con prezzi "contenuti" potrebbe fare uscire gli zeristi ( scusatemi il termine ... ) italiani dalla piccola cerchia di "carbonari" alla eterna ricerca di modelli rarissimi ( per non dire introvabili ) e costosissimi e di potere diffondersi anche negli appassionati "medi" nel nostro paese.
Sono altresì convinto che un discreto assortimento di modelli FS in 0, compatibili per tipologie ed epoca, potrebbe invogliare qualche appassionato dell' H0 a realizzare plastici in 0. Dove c' e' spazio per un "medio" plastico in H0, c' e' anche spazio per un "piccolo" plastico in 0...
E certe raffinatezze consentite dalla tecnica odierna ( DCC sound, fumo, illuminazione a led, ganci telemanovrabili, etc. ) in scala 0, per via delle maggiori dimensioni, sarebbero di piu' facile applicazione e di maggiore godibilita'.
Saluti
Stefano.