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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2016, 11:56 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Che poi con una resistenza fissa il rallentamento dipende dall'assorbimento di ogni macchina... una che assorbe tanto rallenta di più mentre una che assorbe poco rallenta meno...


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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2016, 12:16 
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Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2016, 9:40
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Meglio metterne uno variabile? C è quello della vollmer come anche quello della Herkat, però non capisco come funzionano :(

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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2016, 12:42 
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Messaggi: 294
Viessmann non Vollmer scusate

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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2016, 14:05 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
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Per dare una risposta precisa sul valore ohmico della resistenza da consigliare occorre sapere:
- a che tensione alimenti la locomotiva nel tratto non rallentato (ossia quando sta viaggando alla velocità "non rallentata" che ha prima del rallentamento)
- quanti mA di corrente assorbe la stessa locomotiva in quella tratta
- a che tensione alimenti la locomotiva nel tratto rallentato (ossia quando sta viaggando alla velocità "rallentata" che intendi tu)
Il valore che verrà fuori sarà valido solamente per quella locomotiva e per altre che abbiano lo stesso assorbimento di corrente.

Diversamente si può solamente suggerire di fare delle prove (come ho già fatto).

Per chi ha dimestichezza con l'uso di un saldatore e voglia di provare, Il sistema della catena di diodi in antiparallelo è l'unico che, una volta individuata la quantità di diodi occorrente a produrre la riduzione di tensione (rallentamento) che desideri con una data locomotiva, darà (pressapoco) lo stesso rallentamento anche con tutte le altre locomotive (ed è anche verosimilmente quello più economico).

Non conosco l'esistenza di resistenze, resistori o potenziometri di marca Herkat e/o Viessmann. Se indichi dei codici (numeri di catalogo) potrò fare ulteriori ricerche nel tentativo di capire cosa possano essere.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2016, 14:45 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2841
E provare un circuitino con LM317 così è variabile e tarabile sulla tensione più idonea...


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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2016, 8:59 
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Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2016, 9:40
Messaggi: 294
Si tratta degli articoli Viessmann 6216 ed Herkat 2601.
C è uno schema su come si montano i diodi in antiparallelo?

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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2016, 13:14 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 759
Località: Torino
Viessmann 6216: non sono riuscito a trovare nulla.
Se anzichè 6216 il codice fosse 5216, si tratterebbe di uno scatolotto contenente 3 resistenze da 10 ohm 5W collegate in serie con prese intermedie e possibilità di ponticello, da cui è possibile ottenere, a seconda come si fanno i collegamenti, questi 4 valori: 10 Ohm - 15 Ohm - 20 Ohm e 30 Ohm
questo è il datasheet: http://www.viessmann-modell.com/shop/media/pdf/german/5216-01-DE,%20GB.pdf
Lo scatolotto pare che si riesca ad acquistare a 12/15 Euro a seconda dei siti.
In pratica è una semplificazione di quanto ti avevo proposto prima:
Cita:
Se io fossi al tuo posto acquisterei 4 resistenze a filo cementate da 10 ohm - 10W (spesa tra 1,5 e 2 Euro max), in modo da poter provare, combinandole in serie e/o parallelo, questi valori:
30 Ohm (10+10+10)
25 Ohm (10+10 + 10/2)
20 Ohm (10 + 10)
15 Ohm (10 + 10/2)
13,33 Ohm (10 + 10/3)
10 Ohm (10/2 + 10/2)
dove la possibilità di scelta era tra 6 valori diversi anzichè 4.
Il vantaggio, se così si può dire, dello scatolotto Viessmann, è che comprende un dispositivo di protezione dal corto circuito.
Nel mio suggerimento, usando resistenze da 10W anzichè 5, la protezione da CC è superflua in quanto per salvaguardare le resistenze, che possono dissipare il doppio di potenza, in caso di corto circuito è sufficiente la protezione del trasformatore/alimentatore.

In ogni caso questa della Viessmann potrebbe essere la soluzione giusta se non hai mai saldato nulla e non ritieni che sia ancora giunta l'occasione per provare a farlo.

Herkat 2601
Da quanto si può capire dalla descrizione e dalla foto a pagina 17 di questo catalogo: http://www.herkat.de/katalog2015-web.pdf
si tratta di una semplice resistenza a strato metallico da 10 ohm 2W (dal valore commerciale massimo di 10 centesimi di Euro): secondo me è sconsigliabile perchè in caso di corto circuito della durata di qualche secondo potrebbe andare arrosto.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Scegliere il diodo raddrizzatore
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2016, 14:01 
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tof63 ha scritto:
Viessmann 6216: non sono riuscito a trovare nulla.
Se anzichè 6216 il codice fosse 5216, si tratterebbe di uno scatolotto contenente 3 resistenze da 10 ohm 5W collegate in serie con prese intermedie e possibilità di ponticello, da cui è possibile ottenere, a seconda come si fanno i collegamenti, questi 4 valori: 10 Ohm - 15 Ohm - 20 Ohm e 30 Ohm
questo è il datasheet: http://www.viessmann-modell.com/shop/media/pdf/german/5216-01-DE,%20GB.pdf
Lo scatolotto pare che si riesca ad acquistare a 12/15 Euro a seconda dei siti.
In pratica è una semplificazione di quanto ti avevo proposto prima:
Cita:
Se io fossi al tuo posto acquisterei 4 resistenze a filo cementate da 10 ohm - 10W (spesa tra 1,5 e 2 Euro max), in modo da poter provare, combinandole in serie e/o parallelo, questi valori:
30 Ohm (10+10+10)
25 Ohm (10+10 + 10/2)
20 Ohm (10 + 10)
15 Ohm (10 + 10/2)
13,33 Ohm (10 + 10/3)
10 Ohm (10/2 + 10/2)
dove la possibilità di scelta era tra 6 valori diversi anzichè 4.
Il vantaggio, se così si può dire, dello scatolotto Viessmann, è che comprende un dispositivo di protezione dal corto circuito.
Nel mio suggerimento, usando resistenze da 10W anzichè 5, la protezione da CC è superflua in quanto per salvaguardare le resistenze, che possono dissipare il doppio di potenza, in caso di corto circuito è sufficiente la protezione del trasformatore/alimentatore.

In ogni caso questa della Viessmann potrebbe essere la soluzione giusta se non hai mai saldato nulla e non ritieni che sia ancora giunta l'occasione per provare a farlo.

Herkat 2601
Da quanto si può capire dalla descrizione e dalla foto a pagina 17 di questo catalogo: http://www.herkat.de/katalog2015-web.pdf
si tratta di una semplice resistenza a strato metallico da 10 ohm 2W (dal valore commerciale massimo di 10 centesimi di Euro): secondo me è sconsigliabile perchè in caso di corto circuito della durata di qualche secondo potrebbe andare arrosto.

Luigi Cartello

Sì lamscatolina Viessmann mi pare interessante.

C è qualcuno che ha uno schema per i diodi in parallelo?

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