Torrino-Pollino ha scritto:
Io mi sono limitato alla curva di Calalzo, FD.
... che attendo in un futuro TTM ...
kroki ha scritto:
sarebbe interessante scoprire che sistemi di sicurezza usavano per regolare il traffico....
Beh, a mio avviso lo gestivano come un normale piazzale :
Allegato:
Immagine commentata - 1.JPG [ 122.98 KiB | Osservato 6718 volte ]
Il significato dei segnali assomiglia molto a quello dei segnali semaforici italiani. Deduco che :
Rosso : itinerario di partenza che comprende una deviata sullo scambio incrocio. In lontananza un segnale che conferma la riduzione di velocità per una successiva deviata. A meno che la carrozza non fosse un' automotrice ad accumulatori, e l' itinerario fosse per qquella
Giallo : il treno che si vede ha già occupato il relatico segnale, che ha vele a pari altezza, indicanti due possibili direzioni a velocità ridotta. La locomotiva ha appena superato lo scambio, quindi è verosimile che fosse inclinata l' ala che vediamo alla ns dx, ovvero a sx per la locomotiva
Verde : un ala a via libera per un treno in arrivo sul binario appena esterno a quello occupato dal treno che si vede
Viola : uno scambio incrocio semplice, curvato talmente che la deviata curva a dx anzichè a sx. Si stenta a riconoscerlo. Ma in Austria ce ne sono ancora di siffatti. Ma in questo anche le punte ai cuori centrali sono mobili, come ho visto al giorno d' oggi in Svizzera e Germania. La linea viola indica il percorso predisposto, anche se non sono bloccati itinerari su esso. Lo si deduce dal fatto che il binario sembra confluire sull' itinerario verde, che è già a via libera per l' altra direzione. A parziale conferma, i segnali evidenziati in viola sono tutti a via impedita.
Le ali verso sx sono per i treni che vanno , mentre quelle verso dx sono per quelli che vengono verso l' osservatore, come il treno raffigurato.
Sicuramente, per l' epoca, fù un' opera notevole.
La didascalia, grossomodo, dice che è il nodo di Newcastle, potenziato col più grande incrocio ferroviario al mondo. I cuori al manganese furono imbullonati in loco. La stazione potè, così, far circolare fino a 400 treni al giorno.
Ovviamente, niente ACEI o ACC, ma leve e serratura meccanica ...
Stefano Minghetti