Zampa di Lepre ha scritto:
Beh ... anche senza essere cosi drastici potrebbero essere usati per rinfoltire, in secondo piano, dei depositi di locomotive oppure per completare diorami, più o meno operativi, di officine .... al reale, se uno ci fa caso, di situazioni in cui si possono vedere loco perennemente ferme su un tronchino, in apparente buono stato, ce ne sono parecchie.
Vero quello che dici, ma molti di noi possiedono piu' loco di quelle che possono essere utilizzate sul plastico e questo risolve, gia' di suo, il problema di come popolare un deposito locomotive.
Discorso diverso e' se non si puo' proprio fare a meno di "quella" locomotiva non riprodotta ancora industrialmente, ma, francamente, io non sento tale necessita'.
Credo proprio che queste iniziative nascano per una utenza generalista e trovino un riscontro piuttosto limitato nell' ambito dei fermodellisti o dei collezionisti di modelli ferroviari.
Vedi il caso, piuttosto sintomatico, delle Corbellini e delle draisine di Hachette: gli appassionati ne hanno letteralmente fatto incetta, ma hanno snobbato le altre uscite.
Altro caso da sottolineare fu quello dell' Enciclopedia di Fermodellismo di una dozzina di anni fa. Complice anche il prezzo di lancio, molti di noi acquistarono massicciamente le prime uscite, che comprendevano la stazione di San Colombano di Faller, ma si fermarono lì.
Purtroppo la realta' e' questa: l' editore necessita di un pubblico abbastanza ampio per potere vendere l' intera raccolta, noi appassionati, viceversa, siamo estremamente selettivi e acquistiamo solo questa o quella uscita.
A quando una bella raccolta di auto ( magari italiane... ), in 1:87, che, potenzialmente, interesserebbe sia gli appassionati di fermodellismo, che quelli di auto ?
Saluti
Stefano.