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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2016, 14:56 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Fabrizios, Despx, avete rifotografato quello che è sulla piazza da almeno 50 anni. Negli anni '50/'60 quanti e quali erano i produttori industriali, il primo nome che mi ricordo: Favero.
Dagli anni '70 sono rimasti solo Rivarossi e Lima, che ora sono solo marchi. (Quelli, adesso si che c'è il rischio, che scompaino davvero.)
Con riferimento alla sola Italia, perchè per l'estero è ancora peggio. Ad esempio: Roco, di fatto si è sviluppata sulle ceneri di Rowa.
Per quanto riguarda gli artigiani dell'ottone, nulla è di fatto cambiato, venuti a mancare alcuni nomi, né sono arrivati altri, ma quel giro non fa, e non ha mai fatto, parte del fermodellismo popolare, anche se facoltoso.
I negozianti, ed il commercio, li conosco fin troppo bene: non me né vogliano, ma i loro sports preferiti sono piangere e dare sempre la colpa agli altri ... e alla fine non sono un ente di beneficenza.
C'è gente che ha in casa modelli e plastici per centinaia di migliaia di €, ma di sicuro non li trovi nei sui forum, né tanto meno nei negozi.
Andate alle fiere, guardate attentamente, e qualcuno lo individuate.
Alla fine il fermodellismo, così come le altre forme, tolti i personaggi "nascosti" è suddivisibile in due grandi categorie: i modellisti costruttori, e quelli che acquistano il "pronto per l'uso", chi monta gli aggiuntivi o elabora è, di fatto, una sottocategoria degli acquirenti.
In entrambe queste categorie, ci sono poi quelli che fanno dopo essersi documentati, e qualli ai quali basta muovere le mani.
Il plastico è una cosa un pò diversa, spesso il trenino è la scusa per costruirlo; anche perchè direi che è l'unica forma di modellismo dinamico casalingo praticabile in ogni stagione, e in pianta stabile. (La pista con le macchinine è il preludio alla gara, quindi è un'altra cosa.)
I modelli industriali super raffinati ci sono perchè, in tanti, vogliono copiare la collezione di modelli in metallo, ma non possono permeterselo: un pò come le Fiat 127, e le Alfa 33, bardate degli anni '70/'80 (oggi si dice tamarre).
E se i forum moriranno per via dei social, dove sono tutti bravi e belli, io me né sono già fatto una ragione, tanto morti i forum, moriranno anche i social.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2016, 15:44 
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Iscritto il: martedì 6 dicembre 2011, 11:27
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Io faccio parte di un'altra categoria ancora. Dai 5 ai 20 anni ho fatto scala N, acquisti: 3rotabili, pausa di 10 anni e dai 30 ai 40 anni ho fatto scala N e faccio scala 0 acquistando 1 rotabile in N, un kit e due carri cisterna in scala 0. Sinceramente, mi può dispiacere per il mercato del fermodellismo, per chi ci lavora ecc. ma a livello pratico a me interessa poco, visto che per me fermodellismo significa ferrovia, ovvero binari e strutture, che al 95% ho costruito e costruisco da me. Ogni tanto posto qualche foto del mio lavoro, ma ci sono tanti amici che non postano niente, che non vanno alle fiere, che non acquistano niente come me e che fanno dei lavori eccelsi. Quindi direi che esiste un sottobosco che non è visibile, ma che crea, acquistando solo un po di metri di binario. Di certo non alimenta il mercato e quindi da considerarsi degli zombi del fermodellismo. In definitiva mi viene da dire, che esistono due categorie: fermodellismo e mercato del fermodellismo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2016, 19:14 
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Ho dato la stura ad una discussione che dura da anni e per sempre durerà. Finora si è mantenuta su toni civili, ne sono contento.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2016, 20:43 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Bomby ha scritto:
Ho dato la stura ad una discussione che dura da anni e per sempre durerà. Finora si è mantenuta su toni civili, ne sono contento.


Beh, è come a scuola, ogni anno c'è una prima. :lol:

Il modellismo in generale, inteso come lo inteniamo oggi, in Europa, è nato circa 60 anni fa, tutti si stanno chiedendo ancora cos'è, ed è ancora in cammino: meglio così.
Negli USA dove è nato un po prima, tutti sanno cos'è, infatti, al momento, mi pare un pò seduto su se stesso. Però bisogna prendere atto che lì fare fermodellismo è più semplice che da noi, perchè anche la ferrovia al reale è ben meno complessa di quella europea: se teniamo conto delle sole dimensioni abbiamo una visione distorta, lì sono gli spazi ad essere maggiori.
In GB il discorso è ancora diverso: lì, è il continente ad essere isolato in caso di nebbia sulla Manica. :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2016, 22:46 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Io non me la cavo a dipingere, nè a creare ambientazioni naturali e fatico non poco a inghiaiare i binari. Inoltre, pur lavorando tutto il giorno con lo stagnatore, non sarei bravo a montare una locomotiva d' ottone. Mi fermo quì, ma ci sono altre cose.
Sì, credo di cavarmela in altri casi. Ma, da solo, non farei un plastico bello.
Sono un femodellista o no ?
A pensarci bene, non me ne importa niente.

Quello che mi stà a cuore, è che i plastici ed i diorami trasudino ferrovia reale.
Mi dà dispiacere vedere ambientazioni che stridono con ciò che è la ferrovia. Come i punti che ho elencato qualche post fà.
Mi dispiace perchè un lavoro è sempre opera di fatica ed entusiasmo. Anche se il risultato non è buono.

Ma se uno non conosce la ferrovia vera e tenta di riprodurre ciò che ha visto nei cataloghi, i suoi impianti non trasuderanno ferrovia vera. Poi, sicuramente troverà degli estimatori.
Se, però, quella persona prenderà consapevolezza di come è la ferrovia vera, anche a lui non piacerà più il suo impianto.
Ne farà un altro, e sarà migliore del primo. Avrà fatto un passo avanti nella cultura ferroviaria e nel fermodellismo.

E' la strada che tutti percorriamo. E mano mano che aumentiamo la nostra cultura ferroviaria, diventiamo sempre più fermodellisti. Anche se non sappiamo fare tutto.
E dopo di noi verranno altri che percorreranno la stessa strada.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 6:28 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Bomby ha scritto:
Ho dato la stura ad una discussione che dura da anni e per sempre durerà. Finora si è mantenuta su toni civili, ne sono contento.


Da ormai "veterano" di quest' hobby ( quasi anni 56, appassionato di trenini dai primi anni '80 ) posso confermare che quest' argomento e' un evergreen. In continua evoluzione, pero', e cio' significa che, comunque sia, quest' hobby e' tutto men che statico. In tutti i sensi... :lol: :lol: :lol:
Buoni trenini a tutti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 6:34 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Io non la vedo come Stefano...
Se rimango nel mio recinto del social, e ottengo comunque i like e non un confronto schietto , non progredirò minimamente e mi crogiolo nel mio brodo.
Purtroppo , sin a partire dalla scuola e a finire sul lavoro, chi critica oggettivamente è considerato un rompicoglioni , un "vecchio" che non si è adeguato e così via.
Inoltre , la cultura del social o comunque di internet , fà sì che se io non sò qualcosa , ho la mia enciclopedia britannica attraverso il pc , ossia faccio la domanda e qualcuno risponde sempre, per cui non immagazzino nulla delle nozioni e men che meno mi metto a sfogliare le vecchie riviste a caccia di una foto o compro i libri...cosa di nuovo da "vecchi"
In sostanza , penso proprio che il cambio generazionale sfornerà una piccolissima quantità di potenziali fermodellisti che faranno lo scatto , troppo piccola per mantenere in piedi tutti i produttori e la maggior parte sarà alla ricerca dei like e , possibilmente , senza critiche.
Ora qualcuno mi dirà che lui non è così , ma l'altra cartina di tornasole è data da quanti sono quelli che hanno scritto in questo 3d , e dalla loro età media...mi pare che il cerchio si chiuda, come tutti i cerchi...
Quindi saranno sempre meno coloro che si sforzeranno di riprodurre qualcosa che trasudi "ferrovia" e quasi tutti gli altri andranno avanti con l'ovale sul pavimento o sul tavolaccio di multistrato , per poi stupirsi quando si vedranno i pochi lavori degni ...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 8:30 
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Messaggi: 2851
Sicuramente a 63 anni alzo l'età media ma la penso esattamente come Ste.K e condivido pienamente questo suo ritratto che mi sta a pennello:

Cita:
Io non me la cavo a dipingere, nè a creare ambientazioni naturali e fatico non poco a inghiaiare i binari..... non sarei bravo a montare una locomotiva d' ottone. Mi fermo quì, ma ci sono altre cose.
Sì, credo di cavarmela in altri casi. Ma, da solo, non farei un plastico bello.
Sono un femodellista o no ?
A pensarci bene, non me ne importa niente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 8:36 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
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Località: San Giovanni La Punta (CT)
Sono riuscito a leggere fino alla metà della prima pagina e poi ho smesso perché mi sono annoiato da morire.

Permettetemi di dire una cosa: qui non si parla di fermodellismo, ma si esalta l'attitudine marcata di alcuni diciamo "fermodellisti" a credersi superiori ed 'arrogarsi' il diritto di insegnare agli altri cosa è giusto e cosa è sbagliato.
E' così in questa discussione, è stato così in troppe discussioni passate e sarà così in troppe discussioni future. :mrgreen:

Mi sembrano le stesse chiacchere da bar il lunedi mattina, quando tutti i tifosi commentando le partite di calcio, all'improvviso diventano tutti allenatori e tecnici. :lol:

Buon treno a tutti. :D

Michele.


Ultima modifica di miramare1 il mercoledì 27 luglio 2016, 9:19, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 9:12 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Bhe...meglio due sane chiacchere tra amici (al bar o sotto l'ombrellone) che le solite borsettate o,peggio, i quiz che l'estate scorsa hanno veramente rotto gli zebedei! :wink:

Ciao :D
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 9:19 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
Messaggi: 800
Località: San Giovanni La Punta (CT)
despx ha scritto:
Bhe...meglio due sane chiacchere tra amici (al bar o sotto l'ombrellone) che le solite borsettate o,peggio, i quiz che l'estate scorsa hanno veramente rotto gli zebedei! :wink:

Ciao :D
Despx


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 17:00 
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Iscritto il: giovedì 8 settembre 2011, 16:07
Messaggi: 581
Località: Nizza - Francia
Salve a tutti,

vorrei anch'io aggiungere i miei "2cent" alla discussione.
Premetto che la mia passione per il modellismo ferroviario è derivata da quella per i treni e le ferrovie reali, e dunque da questi costantemente trae spunto.

Credo inoltre che discussioni come questa non debbano essere considerate come inutili, perché stimolano la crescita e il progresso del nostro piccolo hobby. Qui non si tratta di discriminare chi non si riconosce in questo tipo di fermodellismo, ma di capire in che modo tale attività può accrescere l'interesse e la cultura di ognuno in ambito ferroviario.

Personalmente non riesco a capire chi scinde tra ferrovie reali e modello, poiché per me le due cose vanno di pari passo, in quanto ritengo la ferrovia modello una trasposizione, con i dovuti compromessi, di una reale. Paradossalmente anche un semplice ovale, se ben pensato ed allestito, può rispecchiare pur nei suoi limiti la ferrovia reale. Parlo però, in questo caso, di un plastico in cui l'osservatore non vede per intero il piano binari; in cui non vi circola un intercity con 15 carrozze al seguito; dove non vi sono convogli con carrozze aventi tutte la medesima marcatura; dove esiste una stazione nascosta; ecc.

Tuttavia capisco chi nel "far viaggiar trenini" rivede la propria infanzia e non vuole riprodurre nulla del vero, ma solo riprovare le medesime emozioni di quel tempo. E' pacifico che non ci sia niente di male, ed è altrettanto pacifico che non si tratti di modellismo ferroviario. Dietro tale affermazione c'è la constatazione che nonostante il convoglio possa riprodurre un vero treno, l'ambientazione e la movimentazione dello stesso su un impianto non realistico rendono tale attività lontana dal concetto di modellismo ferroviario.

Il modellismo discende dalla realtà e da questa deve per forza trarre spunto. Il punto è che per il modellismo ferroviario la movimentazione dei convogli con la relativa ambientazione, nostre croci e delizie, fanno parte della riproduzione. Senza queste ricadiamo, a mio avviso, in altre esperienze che si allontanano in modo incrementale dal concetto di modellismo ferroviario.

P.S. ho 28 anni e la passione mi è comunque restata nonostante le "diavolerie" tecnologiche e Pokemon Go. :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 22:19 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve a tutti,
sono stanco di queste diatribe: i "veri" fermodellisti sono solo quelli che autocostruiscono e/o elaborano modelli, i "veri" plasticisti sono solo quelli che fanno plastici "realistici", che trasudano "vera" ferrovia, etc. etc.
I collezionisti, i vetrinisti, i plasticisti men che perfetti, chi sono ? Qualcuno me lo dica... Gli appassionati di "trenini" e basta chi sono? Non lo so, qualcuno me lo dica...
Non ho voglia di raccontare la mia lunga storia di appassionato di "trenini", frustrante, men che appagante, che non ha mai raggiunto l' obiettivo che volevo, e che vorrei ancora raggiungere, e che mi ha portato, purtroppo, ad essere uno scatolaro frustrato.
35 e rotti anni fa' volevo fare un semplice plastichino, con i trenini Rivarossi di allora strettamente necessari per quel plastichino. Allora avevo lo spazio, ma non avevo il denaro, manco il minimo indispensabile. Quando ho avuto il denaro non ho avuto lo spazio... Quando ho avuto lo spazio ed il denaro...sono intervenuti altri problemi...
Chi sono quindi io ? Io mi autodefinisco "appassionato di trenini" ( e manco dei treni veri, il cui unico scopo e' quello di "giustificare" i miei trenini ). In crisi, perché sono stufo dei miei trenini, tanti, inscatolati, eternamente immobili, senza vita, senza scopo. Trenini acquistati metodicamente in 30 anni, ogni fine mese, quando prendevo lo stipendio. Acquistati con un criterio ( mio personale ), che e' cambiato, si e' evoluto nel tempo,
Sono, pero', gli sfigati come me, nelle infinite sfumature "malate" che puo' avere quest' hobby, che lo mantengono in vita.
Perché quest' hobby continua ad essere vivo solo perche' qualcuno continua a comprare modelli.
Belli, brutti che siano, costino tanto o costino poco, siano perfetti ( e non ce ne e'... ) o meno, sono i modelli commerciali che continuano ad alimentare quest' hobby.
Qualcuno crede che una semplicissima fotoincinsione, magari per migliorare un particolare piu' o meno significativo, per non dire insignificante, risolva i problemi di quest' hobby ? Quanti la acquisteranno/useranno ? E, specialmente, se qualche valido artigiano realizza particolari per migliorare un modello commerciale e' solo perché un modello commerciale da elaborare esiste...
O qualcuno pensa che quest' hobby vada avanti solo perché c' e' qualche bravissimo artigiano che e' in grado di proporre un kit completo di un qualsivoglia rotabile in fotoncisioni/microfusioni, magari completo di motorizzazione XYZ ( di produzione industriale, pero', che e' piu' affidabile...)?.
O qualcuno pensa che occorra utilizzare questo o quel sistema di armamento, uno di quelli che vanno di moda oggi, o, meglio ancora, autocostruire l' armamento, per realizzare un plastico per lo meno "guardabile". Beato chi ha capacita', e tempo e voglia, di realizzare da sé l' armamento...
O l' idea e' che quest' hobby, gia' per pochi, diventi ancor per meno? Qui non siamo nell' UK o in USA o in Germania/Austria/Svizzera e nemmanco in Francia, dove gli appassionati sono tanti. Qui gli appassionati sono quattro gatti.
Io non sono un "fermodellista", sono solo un "appassionato di trenini". Che debbo fare del mio "malsano" interesse ? Seguo i "consigli" di questo Forum e mi dedico ad altro ? Forse sarebbe meglio...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2016, 23:33 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Claudio,

non ho capito la tua obiezione. Forse non sono stato chiaro.
Intendo dire che non è fermodellista solo chi è più bravo.

Sò che vedi nei like dei social forum la possibilità di illudersi di esere un fermodellista. Non li frequento, ma i like non circostanziati non aiutano a crescere.
Mostrare qualcosa su un forum specializzato espone a critiche. Non basta aver fatto uno sgorbio. Il problema è che nel forum specialistico c' è chi, lo stesso sgorbio, lo ha già fatto, si è documentato, lo conosce bene. Ha anche studiato metodi e tecniche per realizzarlo. Ed è in grado di farsi un' idea sul livello del lavoro presentato. E, magari, lo dice. Ad alcuni questo dispiace, ma è un falso poblema.
Se si ha paura del confronto, si è ancora fermodellisti, ma fermodellisti paurosi.
La critica è utile in proporzione a quanto aiuta a crescere.

A parere mio è fermodellista chi ricerca la riproduzione della realtà : nelle fattezze di un rotabile, nel piano di una stazione, nella regolazione della circolazione, nell' armonizzazione del paesaggio e chi più ne ha più ne metta.
Non conosco nessuno che sappia fare bene tutte queste cose. Ne vedo un certo numero che le sà fare, anche facendosi aiutare. Trovo valido anche il farsi aiutare.

Sò che non parteggi per coloro che acquistano modelli pensando che, se è stato prodotto, varrà la pena acquistarlo. Neppure io faccio così, ma li ringrazio perchè tengono in vita le aziende produttrici. Aziende che, con o senza loro, non produrranno mai la Gr 480 o la kkStB 180 che servirebbero in Klausen21 (e che noi non risuciremmo a costruire).

BigBoy60,

il tuo intervento mi ricorda l' Avvelenata del tuo concittadino Guccini.
A mio parere, o un plastico ferroviario sà di ferrovia, oppure non è fermodellismo.
Se non erro sei appassionato di carri merci. Credo, però che non compreresti un carro con le ruote quadre.
A volte nei plastici si vedono cose irreali, paragonabili, appunto, a carri con le ruote quadre.
Se l' autore dice "mi piace così", non ho obiezioni, ma se dice che assomiglia a quel che si vede in ferrovia, beh, credo che abbia preso un abbaglio.
Questo intendo per "trasudare" ferrovia.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Del futuro del fermodellismo
MessaggioInviato: giovedì 28 luglio 2016, 0:27 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
ste.klausen21 ha scritto:
...
BigBoy60,

il tuo intervento mi ricorda l' Avvelenata del tuo concittadino Guccini.
A mio parere, o un plastico ferroviario sà di ferrovia, oppure non è fermodellismo.
Se non erro sei appassionato di carri merci. Credo, però che non compreresti un carro con le ruote quadre.
A volte nei plastici si vedono cose irreali, paragonabili, appunto, a carri con le ruote quadre.
Se l' autore dice "mi piace così", non ho obiezioni, ma se dice che assomiglia a quel che si vede in ferrovia, beh, credo che abbia preso un abbaglio.
Questo intendo per "trasudare" ferrovia.


Stefano Minghetti


Ciao "omonimo",
il mio intervento, volutamente, e' stato una provocazione ... con un fondo di verita', pero'...
Non mi riferivo solamente ai plastici, ma ad un certo concetto di fermodellismo "perfettto" che va' per la maggiore. Mi sono scocciato dei "fermodellisti" che non accettano, né tantomeno tollerano, chi non e' un "fermodellista" secondo i loro canoni.
A me piacerebbe sapere di tanti "fermodellisti" ( reali, o solamente teorici... ) se hanno mai acquistato un modello. Per elaborarlo / modificarlo, per carita'...Ne ho conosciuti tanti così...Non hanno mai comprato un trenino in vita loro, pero' sanno tutto sui trenini...
Perché il mercato del fermodellismo non si alimenta dei ( pochissimi ) autocostruttori, e ben poco campa dei ( pochi ) elaboratori.
Questo ristrettissimo mercato ( almeno In Italia ) si alimenta con gli sfigati come me.
In caso contrario gli autocostruttori / elaboratori ben poco, se non nulla, avrebbero da potere utilizzare dal commercio per autocostruire / elaborare.
Ben venga chi autocostruisce integralmente un carro merci utilizzando plasticard. Chi lo fa, pero', solitamente utilizza assi che vengono dal commercio e sistemi cinematici di gancio corto che, anch' essi, vengono dal commercio. E questi assi e questi cinematismi sono disponibili alla vendita solamente perché tanti sfigati come me acquistano i modelli gia' fatti, permettendo ai produttori di mettere in vendita anche parti separate.

Saluti "provocatori"
Stefano.


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