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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 16:27 
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Posso sapere quali rotabili non girano si raggio 42?


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 16:27 
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Diramato l' allarme lenzuolo, esso si è poi verificato veritiero ... eccolo :

Io sugli elicoidali ci sono stato in treno quando viaggiai sulla linea del Gottardo.

Quanto al tuo tracciato, sii comprensivo con le critiche a volte brusche che ti vengono mosse.
Cercano, ed ora anch' io, di dirti che ci sono alcuni punti fondamentali.
Frà questi il raggio minimo dell' impianto.
Nei foglietti istruzioni dei rotabili è indicato il raggio minimo di circolazione. Nei tempi andati scendeva a 360 mm. Poi i rotabili furono progettati per minimi di 400 mm. Ora esistono anche rotabili con raggi minimi anche più alti.
Lo stesso ETR500 ACME ha due modi di operare : senza "mutande" (i carters che nascondono parzialmente i carrelli), gira su raggi stretti. Ma se lo si vuol far circolare equipaggiato come il vero, il raggio aumenta non poco.
Occorre anche considerare che un ETR500 che percorre una curva da 400 mm di raggio non potrà poi sfrecciare in velocità in stazione, salvo che fra la curva e la stazione non vi sia un tratto rettilineo o a largo raggio di lunghezza adeguata, per esempio almeno metà treno.

Ciò detto, occorre, come tu sostieni, fare i conti con lo spazio.

Se il tuo ETR500 è di 4 pezzi, allora lo spazio è abbondante.
Se, invece, il tuo ETR500 è in composizione reale di 11 pezzi, allora sarà lungo circa 4 metri, comparabile con lo spazio a disposizione. E questa è già una difficoltà.


Punti su una semplice stazione a doppio binario con un binario di precedenza. Ok.
Dal primo tracciato al secondo hai migliorato i seguenti punti :
- eliminato la "S" a raggio stretto non raccordata, che creerebbe vistosi ed irrealistici spanciamenti di carrozze lunghe, e che esteticamente è paragonabile ad una deviata a raggio stretto
- aumentato a circa 450 mm il raggio dei ritorni non in vista
- allontanato i binari dal muro

Potresti proseguire considerando quanto segue :
- tornare al binario di precedenza centrale che consente una zona scambi più corta, magari entrando nella parte visibile già coi binari di corsa lontani per non dover dedicare spazio al loro allontanamento
- avvicinare al muro i binari della zona a dx, consentendo un raggio maggiore nell' uscita di scena a dx. Questo potrebbe consentire di uscire a dx già iniziando la curva, guadagnando in spazio ed estetica

Ancora potreti considerare di espandere la stazione fino ad utilizzare anche tutta la zona a dx. In questo caso la stazione sarebbe tutta in curva, ma avrebbe la possibilità di avere il binario di precedenza più lungo dell' attuale metro, che è poco.
Questo è fattibile solo nel caso tu possa fare un raggio di curva ampio, tagliando il bordo plastico nell' angolo ed espandendoti verso l' interno nella zona, appunto, della curva.

Resta il problema della "pista". Non è un problema stupefacente, ma è semplicemente noioso, come altri hanno suggerito.
Un treno esce da una parte per poi rientrare dalla stessa. Anche il vero fà così, ma lo fà solo dopo molte ore. E nel frattempo ne passano parecchi altri.

A questo punto potrebbe non essere sbagliato l' elicoidale. Non è facilissimo da fare, ma potrebbe darti la possibilità di porre una stazione ombra sotto la stazione in vista. La stazione ombra ti darebbe la possibilità di variare l'ordine di passaggio dei treni, dando senso ad una specie di traffico e consentendoti di fare precedenze.

Tutto questo senza pretesa di essere esaustivo, ma solo di far presente che il problema principale di questo impianto è che, se lo si immagina su una linea principale, richiede una varietà di traffico che risulta impegantiva da creare.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 16:35 
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trenissimo ha scritto:
Voglio seguire il consiglio e scegliere i PECO
Sono abbinabili i binari streamline e setrak?


Con solo riferimento alla scale H0 e 00: che usano lo stesso scartamemnto modellistico. (In scala 00 il vero scartamento modellistico è 18, 8 mm, usato solo in GB dai puristi.)
Guarda bene il catalogo, i seatrak sono gli economici e sono gli stessi della Hornby, sono solo codice 100: da evitare per un plastico non giocattolesco.
Gli streamline, sono i "classici" con caratteristiche superiori (molti artigiani comprano rotaie sciolte e poi fabbricano i loro binari, es. Weinert), esistono nei codici:
- 100 e 75 con le stesse geometrie degli scambi
- 83, totalmente costruiti secondo le norme NMRA e riproduco armamento USA, fondamentelamnete sono dedicati a plastici in quello stile.

Per i "codici", e tutto quanti ti serve, vedi http://www.fimf.it alla sezione standard. (Già che ci sei visita tutto il sito.)


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 16:56 
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trenissimo ha scritto:
Posso sapere quali rotabili non girano si raggio 42?


solo i primi che mi vengono in mente:
sorvoliamo i modelli lunghi in scala 1:100 e sui trampoli (2 mm più alti sul carrello)
tutte le ALe 601 con le carenature montate
le automotrici prodotte da Os.Kar, salvo mutilarle in maniera orribile
le carrozze a piano ribassato ACME con tutti i particolari montati
tutte le carrozze X, Z, GC, 2P con gli smorzatori montati come si deve, e non a braccio di gru
tutte le carrozze 100 porte senza l'espediente della pedana attacata al cerrello
tutte le loco a vapore con i cilindri non sporgenti come un balcone
carri merci a due assi e passo lungo, salvo espediente sala orientabile, che a volte è orribile a vedersi
elettrotreni vari
ecc. ecc..
In pratica fino a pochi anni fa, e per alcuni è ancora una cosa imprescindibile, tutti i sotto cassa erano/sono mutilati, o interpretati, giusto per fare circolare i veicoli sul raggio 360 mm (in Germania è ancora un esigenza quasi imprescindibile ...), già la norma NEM da 2/10 di altezza maggiore ai respingenti, per non citare altre quote.
considera che 420 mm in H0 al reale sono 36540 mm: un raggio tramviario. Tipicamente il raggio minimo ammesso nelle ferrovie è 250 m, al di sotto solo in casi eccezionali, vedi Merano-Malles, o scali. Con raggi inferiori a 250 m di solito la velocità ammessa è di max 30/40 km/h, a passo d'uomo lento, negli scali.
per lo scartamento ridotto al reale il discorso è ben diverso.
Per intenderci, già con raggio 100 m una carrozza lunga 26400 mm con interperno 19000 mm rischia di ribaltarsi all'interno della curva.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 17:12 
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Dici cosi?

Purtroppo (per fortuna) nel box devo metterci anche la macchina e gli spazi sono calcolati al mm
La parte sx è amovibile , tutto il resto fisso
Scherzi a parte , gli elicoidali non posso realizzali


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 17:15 
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marco_58 ha scritto:
trenissimo ha scritto:
Voglio seguire il consiglio e scegliere i PECO
Sono abbinabili i binari streamline e setrak?


Con solo riferimento alla scale H0 e 00: che usano lo stesso scartamemnto modellistico. (In scala 00 il vero scartamento modellistico è 18, 8 mm, usato solo in GB dai puristi.)
Guarda bene il catalogo, i seatrak sono gli economici e sono gli stessi della Hornby, sono solo codice 100: da evitare per un plastico non giocattolesco.
Gli streamline, sono i "classici" con caratteristiche superiori (molti artigiani comprano rotaie sciolte e poi fabbricano i loro binari, es. Weinert), esistono nei codici:
- 100 e 75 con le stesse geometrie degli scambi
- 83, totalmente costruiti secondo le norme NMRA e riproduco armamento USA, fondamentelamnete sono dedicati a plastici in quello stile.

Per i "codici", e tutto quanti ti serve, vedi http://www.fimf.it alla sezione standard. (Già che ci sei visita tutto il sito.)




Ma comunque sono compatibili giusto?


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 17:54 
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trenissimo ha scritto:
...
Ma comunque sono compatibili giusto?


Certo, hanno le stesse dimensioni, ma quello non è in ogni caso un problema, la differenza di dimensioni delle rotaie si prima a risolverla che a dirla, lo scartamento è sempre lo stesso.
I veri problemi sono le geometrie: raggi, angoli di deviata, cuori degli scambi, gli spazi nocivi, e poi l'estetica.
Secondo me non hai ancora intesso del tutto a come ci si approccia alla costruzione di un plastico idoneo a fer circolare tutti i veicoli, e che abbia una minima parvenza di realismo: per inciso non sei il primo e neanche l'ultimo.
Devi uscire dai classici "manuali dei tracciati" dei produttori o/e degli editori tedeschi: copia da modellisti USA o francesi, meglio se dagli inglesi. Sicuramente anche dalle tue parti arrivano riviste di quei paesi, ma in ogni caso il web è pieno di siti di quei modellisti.
Una cosa da dimenticare il concetto di pista, va bene per gli autodromi. In ferrovia si parla di tracciato.

Ma ... anche a Napoli ci sono associazioni fermodellistiche, vai da loro e fatti spiegare dal vivo; è la maniera migliore per imparare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 18:02 
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Gli scambi ed incroci che ho utilizzato sono tutti streamline


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 18:14 
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finora ho realizzato solo un plastico tranviario

viewtopic.php?f=7&t=90129


https://www.youtube.com/channel/UC0lRB1 ... cXof4CgIaQ


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 18:29 
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Ah, si dimenticavo.
Beh, lì è ben parecchio più facile essere realistici a livello di tracciato, anzi: un raggio 360 mm è di fatto realistico, e se vogliamo anche il 250 mm.
Con i treni cambia radicalmente tutto, scartamento modellistico a parte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 18:41 
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Io credo che la differenza con i tedeschi sta proprio nella praticità delle cose....
Da noi molti cercano l'esasperazione del dettaglio perdendo di vista lo scopo principale dei trenini che è il puro divertimento.
Se pensiamo che un plastico debba avere necessariamente raggi di curvatura realistici ecc ecc i plastici potrebbero essere realizzati solo all'interno di capannoni industriali.
Ben vengano quindi i tedeschi e le loro carrozze 1/100
Lo schema del plastico che ho in mente è stato realizzato prendendo a spunto un plastico che nell'altro forum è stato lodato di complimenti della serie non si valuta l'idea ma si valuta chi l'ha avuta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 18:52 
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perchè non pensi ad un tracciato in diagonale...con poco di spazio in piu' cambia tutto


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 19:21 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
trenissimo ha scritto:


Adesso ho capito ! 8) 8) 8)
Non avevo collegato il fatto che l' autore di questo topic e' anche l' autore del bellissimo plastico tramviario che mi era piaciuto tanto ! Anzi, colgo l' occasione per andarne a rivedere le foto... :) :) :)
Dunque, assodato che la tua impostazione e' tramviaria, ma che hai gia' realizzato un bellissimo plastico, il problema non e' se sei in grado o non lo sei di realizzare un plastico, ma e' semplicemente quello di entrare nell' ottica ferroviaria, ben diversa da quella tramviaria.
Se invii una pianta con lo spazio che hai esattamente a disposizione, sono convinto che gli amici del Forum riusciranno a trovare una configurazione di tracciato realistica e di soddisfazione nell' utilizzo.
In bocca al lupo per la tua nuova a avventura !
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 19:30 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
trenissimo ha scritto:
...
Ben vengano quindi i tedeschi e le loro carrozze 1/100...


Lunghezza scorciata in 1:100 deforma totalmente l' aspetto del rotabile, tanto da renderlo irriconoscibile, una vera e propria "caricatura".
L' alternativa e' molto semplice: impianto di tipo locale del passato, con treni passeggeri composti da Corbellini, Centoporte, tipo 1921, etc. e treni merci composti da carri a due assi.
I rotabili corti, oltre a consentire una composizione di piu' pezzi a parita' di lunghezza complessiva, girano meglio e in maniera meno irrealistica nelle curve.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Progetto plastico
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2016, 19:34 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
trenissimo ha scritto:
... della serie non si valuta l'idea ma si valuta chi l'ha avuta.


Spudoratamente, e fermandoci al solo modellismo ferroviario, oggi questo è il maggiore problema da risolvere. (OT in altri ambienti è ancora peggio.)
...
Lo si ripete ad ogni angolo di via, il plastico è tuo, e con i tuoi trenini ci giochi tu, ma obiettivamente c'è il rischio di dover forzatamente limitare la propria scelta.
Anche su questo forum c'è gente che si arrampica sugli specchi capovolti, pur di giustificare, a se stessi, delle rinuncie alle quali sono costretti per delle scelte originali, e recenti, ormai incoerenti da tempo.
Così come c'è chi continua a fare e disfare il plastico ogni volta che compra un nuovo modello: si accorge che non ci gira.
I concetti del corretto plastico sono stati portati in Italia, certamente non copiati dal mondo tedesco, nei primi anni '80 dallo scomparso Enrico Milan, ma lui intendeva fare coltura, e allora parlava ai modellisti, che ieri come oggi sono quasi sempre confusi, e si confondono, con chi gioca con il trenino.
Entrambe le categorie (modellisti e giocatori) di appasionati hanno diritto di esistere, ma è necessario che ognuno si riconosca nella sua, e accetti, l'altra, così come devono essere riconosciuti i meri collezionisti (gli scatolari). A volte essere collezionisti è una necessità imprescindibile: manca il posto per il plastico, ma a questo possono sopperire le associazioni con il plastico sociale. *
Avere un plastico, significa solo avere un plastico, e nient'altro, anche perchè di solito, il gusto è nel costruire il plastico, non farci girare i treni: infatti in tanti ci mettono, concentrandoli in modo irrealistico, o forzato, cose che con i treni hanno ben poco a che vedere.
Che poi si possa, anzi debba, fare dialettica e divulgazione, è proprio nell'essenza dei forum ... i social servono ad altri scopi, ben ancora più ludici del trenino.

*
Evitiamo di fare i soliti discorsi rivolti ai produttori, loro fanno il loro mestiere, gli appasionati di treni e trenini, né fanno altri. E se sono di gradimento i modelli in lunghezza 1:100 dov'è il problema? Però bisogna che poi tale appassionato sia coerente, e non faccia il contachiodi su altri dettagli.


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