Amici, sono tornato dopo un lungo periodo di inattività causa acquisto casa, matrimonio e, tra qualche giorno, nascita della mia piccola erede.
Ho sempre amato la ferrovia ed il fermodellismo, sin da quando in tenera età i miei genitori mi regalarono il Multi Traffic di Lima, confezioni che hanno fatto sognare molti piccoli neofiti della mia generazione.
Pian piano con gli anni arrivarono anche uno start set a vapore con la mitica vaporiera 020 sempre Lima e poi, in età più adulta (10 anni circa), la mitica (per me) E 646 049 con motore G, corredata di 3 "Casaralta" (tra virgolette perchè con le reali Casaralta poco ci azzeccavano), una UIC - X in 1:100 di seconda classe e qualche materiale di risulta.
Materiale che oggi è troppo vetusto e ahimè, sfigurerebbe su qualsiasi plastico, se non su quello, mitico, presente sui cataloghi Lima anni '80 con quei bellissimi scambi con motore a vista!
L'anno scorso mia moglie, non sapendo cosa regalarmi decise di farmi un buono da € 150,00 presso un negozio molto noto in zona, forse l'unico a trattare ancora di "trenini".
Aggiunsi 50€ da parte mia per poter così acquistare il primo "vero" modellino della mia vita, la doppia di ALn 668 Rivarossi/Hornby serie 1200 (1219+1231).
La scelta ricadde su di loro perchè, oltre al prezzo (spuntai un 200€, troppi visto che su internet si trovavano a circa 150, ma il negoziante ne chiedeva ben 220), avevo in mente la vaga idea di fare un plastirama, ispirato ad una stazione a me molto cara in tenera età, Sedico - Bribano, di cui ho il piano binari anni '60 ricevuto tempo fa da alcuni amici di questo forum.
In più avevo anche l'idea, delirante come da oggetto, di voler produrre anche il raccordo, oggi purtroppo inesistente, con la allora ferrovia per Agordo, ambientando il tutto nella seconda metà degli anni '80 e rendendo la ferrovia agordina freelance (adoro anche le FTL, articolo divorato su un vecchio numero di TTM).
Durante una fiera a Malpensa acquistai anche una 1959 Rivarossi Como di seconda classe, rosso fegato / grigio, e posi entrambi i modelli su una mensola, visto che nel frattempo avevamo (e abbiamo tuttora) un progetto in corso ben più importante (nostra figlia...dici poco!)
Settimana scorsa mia moglie incautamente ed involontariamente, prende dentro le 668 facendo fare loro un volo di un metro e mezzo, le automotrici si schiantano sul pavimento distruggendosi in mille pezzi.
Ecco, a questo punto avrei dovuto pensare che il modellismo ferroviario non facesse per me.
Macchè, colto da un'indomita volontà, prendo le misure della cantina, l'unico locale agibile per poter costruire qualcosa e noto che cavolo, lo spazio è davvero poco.
Passo i giorni a pensare che poi a me piace l'elettrico, amo terribilmente le 646 ed il loro ruggito.
Allora penso...e se cambiassi ambientazione? Anni 80 in navetta con qualche celerone o merci? D'altronde mio suocero, ferroviere, ricorda di come gli capitasse in quegli anni di preparare qualche merci per Porto Ceresio...
Poi mi guardo allo specchio e penso: "ma se non riesco nemmeno a prendere bene le misure? Perchè non continuo a giocare a Train Simulator nelle poche ore che posso dedicare al mio "tempo libero""?
Come posso anche solo pensare di costruire la catenaria o, nel caso rimanessi sulla trazione termica, anche solo abbozzare un impianto elettrico, seppur digitale? Quanto mi spaventano i costi di una centrale...e se brucio tutto??
Insomma, sono in crisi esistenziale e chiedo il vostro aiuto...vorrei perlomeno progettare qualcosa di semplice, ho comprato anche il manuale della duegi qualche giorno fa...per provare a rinfrancare il mio spirito ma...il terrore aleggia sulla mia testa.
Amici, tutto questo per potervi dire...allego il disegno mal quotato della mia cantina...e vi chiedo aiuto...o anche solo un po' di ispirazione!
O meglio...farò una foto al foglio che ho disegnato e proverò ad inviarlo...con la speranza che il mio soliloquio non resti tale!
Please, help me!!!
Mattia