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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 23 dicembre 2016, 14:32 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
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No no voglio ponderare tutto con attenzione, non ho certo fretta, anzi, anche ci volessero anni vorrei fare però qualcosa, forse anche in piccolo come dici tu, l'importante è iniziare.
Di sicuro però non voglio abbandonare il progetto e, anche se lo spazio è poco, vorrei iniziare qualcosa...anche che fosse a scartamento ridotto o su una secondaria free lance...
D'altronde l'articolo proprio di Bomby su Cavezzo mi solleticava alquanto (pur essendo comunque di dimensioni importanti!).
Parlavo di Emmine perchè si tratta di convogli...ai minimi termini, quindi più che compatibili con una cantina avente spazio limitato.
Per quanto riguarda le escursioni termiche devo ammettere che le cantine sono ben coibentate e non si avvertono particolari sbalzi di temperatura tra una stagione e l'altra, a differenza dei garage che non si prestano minimamente al "servizio ferroviario".


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 23 dicembre 2016, 17:33 
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Località: Massa Finalese (MO)
Ok, con la cantina t'è andata di cu...ahem. Per l'umidità più o meno si riesce a risolvere.

Io, dato che sono in ferie, ho buttato giù un progettino, in H0. La stazione è vagamente ispirata a quella di Ceres (già FTN, FTC, SATTI, ecc., ora GTT) ed ha andamento curvilineo, ma è compresa di tutto quanto generalmente un fermodellista desidera.
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Quindi piccola rimessa locomotive, piattaforma girevole (ho messo la fleishmann, ma si possono trovare alternative più economiche vedi quella realizzata da Antonio Federici con la piattaforma girevole Peco in N convertita all'H0), scalo merci con raccordo. In opzione, detto raccordo è servito da ferrovia decauville (Busch) funzionante. La stazione nascosta è costituita da una coulisse e svariati tronchi per aumentare le possibilità di stivaggio mezzi.

L'esercizio preferibilmente è quello di una linea concessa, ma chiudendo un occhio (anche uno e mezzo), anche un esercizio FS può andare. Treni corti, ovviamente: massimo loco + 3 carrozze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 11:24 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Ciao,
bellissimo progetto !
Una domanda per Davide: al posto dell' H0f ci se la fa a utilizzare l' H0e ? In H0e c'è e' molta più' varieta' di rotabili per linee industriali ( Roco, Minitrains ).
Per l' epoca, penserei ai primi anni '80, trazione diesel. Sempre per stare sul semplice.
In alternativa, primi anni '60 con trazione a vapore.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 11:48 
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Località: Massa Finalese (MO)
Starci ci sta, ma l'area occupata è circa il doppio, quindi occorre variare la planimetria dei binari. Il bello dell'H0f è il fatto di avere un'occupazione parecchio ridotta, propria della ferrovia decauville (e quasi da scala Z), cosa che la H0e non ha. Per dire, gli scambi Busch sono lunghi meno di 7 cm, i Tillig sono lunghi 13 cm!


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 13:57 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Ora ci sono gli scambi e binari mini trains con raggi da 14 cm.... presentati a Norimberga e appena immessi sul mercato. Peccato solo che i cuori non siano polarizzata.
La h0f non è manovrabile e i treni spinti deragliato.
Lo h0e funziona decisamente con meno vincoli.
Il progetto mi piace molto.
Mi piace meno il dislivello fra i due impianti


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 14:07 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Località: Fabriano
Ci sono, meglio dei minitrains, i Peco in H0e, presentati anche nei nuovi start set. Le misure, mi pare, tra l' altro, sono identiche a quelle dei Minitrains, e i cuori sono polarizzabili.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 15:29 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
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Località: Massa Finalese (MO)
In teoria (mi son scordato di scriverlo) il binario H0f in primo piano costituisce un raccordo in cui viene scaricato del materiale dai vagonetti a SR ai vagoni a SO tramite tramogge (di cui non avevo voglia di fare il modello 3D), da cui il dislivello.

Ripeto, in H0e un raddoppio con il binario di carico e scarico direi che ci stia, certo il tutto ora è molto più sacrificato.
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Stamattina avevo provato a fare qualcosa in H0m ispirandomi alla FGC, ma a meno di non fare qualcosa di parecchio semplice (e allora tanto vale rimanere sull'H0 normale), ci si complica troppo la vita data la conformazione dello spazio. Forse in H0e ci salterebbe fuori qualcosa, ma la FGC è metrica, non è a 950 mm, e quindi l'approssimazione si nota ancora di più.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 17:01 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Purtroppo i nuovi scambi h0e peco non sono altro che lo adeguamento in termini di traverse dei deviatoi settrack in scala n.
Hanno il cuore in plastica e hanno raggi più ampi dei mini trains.
Anni fa peco già produceva quegli stessi deviatoi in h0e.... né comprai uno sulla baia alcuni anni fa.
Doveva essere roba degli anni 70.
Continuo a non capire la stazione a scartamento ridotto rialzata.
Se si tratta di una decauville bastano un paio di binarietti.... un raddoppio e un tronchino.... that's all falks


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 18:41 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1563
Località: Pistoia
Molto bella questa proposta di plastico, la linea SR rialzata forse richiama la zona di Castelale nel plastico di Diego Ricci (Ttm 65). Sarei curioso di vedere cosa avevi pensato in H0m. ....
Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: sabato 24 dicembre 2016, 19:29 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Stanga-Tibb ci ha visto giusto. Una cosa tipo così, ma sopra la linea è H0e/f e sotto a SO al posto della strada:
https://www.google.it/maps/@44.4153725, ... authuser=0
Guardacaso sulla FGC.

Per il progetto "FGC" ho buttato giù questo, ma c'è un piccolo problema dovuto ai vari ripensamenti: in pratica, subito dopo la stazione di Manin, l'anello di ritorno nascosto dovrebbe sottopassare il binario, ma non c'è abbastanza luce (anzi, si trova alla stessa altezza). Questo perchè inizialmente pensavo di farcelo passare sopra (soluzione che fa cag... schif... non mi piace). Ergo troverò tra un pranzo e l'altro una soluzione che spero sia valida. Una prima può essere rialzare Manin e fare tutta la linea in discesa, cosa che al vero non accade: nel progetto ci sono anche altre imprecisioni, comunque, la FGC è solo d'ispirazione. Come diceva Gianni Bugno, vedremo.
Allegato:
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280x160 fgc prova.jpg [ 191.67 KiB | Osservato 24898 volte ]

Notare, per Manin il piano binari è quello degli anni '60, manca solo un tronchino (che non ci sta) di cui non ho mai compreso l'utilità, al vero posto tra i due binari di raddoppio, installato a inizio anni '60 e prima della demolizione della tettoia. Vicomorasso, per la cronaca, è girata, nel senso che a sinistra al vero si va verso Genova e a destra verso Casella... Avevo anche provato a inserire il primo capolinea di Casella, ma allora non ci stava nessun'altra stazione intermedia...

Raggi di curvatura minimi 35 cm, se mi dite che elettromotrici e rimorchiate Bemo possono andare anche su qualcosa di più stretto, stringo. Pendenze, siamo su un più urbano 3%, anche se direi che non ci siano problemi anche con qualcosa in più (tanto le composizioni sono corte).


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: domenica 25 dicembre 2016, 0:34 
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Iscritto il: venerdì 19 febbraio 2010, 17:23
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Località: Benevento
I modelli Bemo vanno su raggio minimo di 330 mm e pendenze in aderenza naturale sino al 5%.
Se si utilizza la cremagliera, ovviamente adoperando le riproduzioni dei prototipi che l'utilizzano, ovvero le varie HGe, DeH ecc. di FO, BVZ ecc. (RHb ha solo linee ad aderenza naturale), raggio minimo 400 mm e pendenze sino al 15%.
Tuttavia i bellissimi binari bruniti code 70 Bemo / Shinohara, se si utilizzano le curve rigide, hanno raggio min. 380 mm (oppure 520mm), ovviamente con i flessibili, superconvenienti, si fa quello che si vuole. I vecchi binari, di cui ignoro il codice di altezza, hanno raggi rigidi di, rispettivamente, 330, 376 e 515 mm.
Le locomotive elettriche a cremagliera (i modellini) hanno due motori, uno per ciascun carrello, ed in questi è calettato l'ingranaggio che fa presa sulla dentiera. Come al vero dove la pendenza lo richiede ed è quindi presente la cremagliera, entra automaticamente in funzione la ruota dentata, viceversa, cessata pendenza e cremagliera, funziona l'aderenza naturale.
La cremagliera si compra a parte ed è composta da due moduli di 1000 mm con e senza elemento iniziale / finale che s'incastrano sui binari Bemo di qualsiasi tipo.
A beneficio di chi eventualmente non ne fosse a conoscenza il funzionamento sulla cremagliera, al vero e nei modelli, è analogo all'aderanza naturale, fatta salva naturalmente la velocità, ovvero treni standard con locomotiva in trazione.
C'è da divertirsi.
Mi permetto inoltre di consigliare a chi, come me, non ha esperienze dirette di queste linee, una vista a qualche "cab ride" su Youtube. Quello che sembrerebbe una follia da plastico, con o senza cremagliera, è quotidiana realtà ferroviaria.

P.S.
Non ho probabilmente capito il discorso sui binari H0e Peco.
Quelli come questi
http://www.hattons.co.uk/7981/Peco_Prod ... etail.aspx
http://www.peco-uk.com/product.asp?strP ... P_ID=17373
hanno il cuore polarizzato, come si deduce dal codice con la "E", presumo quindi siano con cuori in metallo.

P.P.S.
Buon Natale!


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: domenica 25 dicembre 2016, 11:42 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
A Federici ha scritto:
Purtroppo i nuovi scambi h0e peco non sono altro che lo adeguamento in termini di traverse dei deviatoi settrack in scala n.
Hanno il cuore in plastica e hanno raggi più ampi dei mini trains.
Anni fa peco già produceva quegli stessi deviatoi in h0e.... né comprai uno sulla baia alcuni anni fa.
Doveva essere roba degli anni 70.
Continuo a non capire la stazione a scartamento ridotto rialzata.
Se si tratta di una decauville bastano un paio di binarietti.... un raddoppio e un tronchino.... that's all falks

Guarda che ti sbagli, Anto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: domenica 25 dicembre 2016, 14:56 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Occorre chiarire allora.
Non sono stato sufficientemente chiaro.
I deviatoi h0e che tutti conosciamo ( noti in uk anche come crazy track e sono nati per lo 009) e che hanno traversie rade ed irregolari sono electrofrog. Sono disponibili modelli dx sx e simmetrico.
Successivamente a questi storici articoli marcati sl-e 492 493 e 497 peco ha messo sul mercato due deviatoi più slanciati sempre electrofrog. Questi deviatoi dai codici sl-495 e 496 sono electrofrog e hanno raggio 18 pollici ossia 45 cm. Ovviamente sono più simili ai deviatoi delle linee Sassoni che per ferrovie industriali.

Più recentemente assieme al lancio dei modelli 009 ready to run peco ha introdotto il binario 009 a sezioni in blister.
È da pochissimo in distribuzione anche un nuovo modello di deviatoio compatibile con i binari a sezione e più vicino ai raggi delle decauville.
Il deviatoio ha raggio 228 mm e angolo 22.5 gradi.
Hanno codici st-405 e st-406.
Questi modelli cui mi riferivo sono i più corti e stretti e meglio degli altri sono adatti alle ferrovie industriali.
Vi confermo che questi nuovi deviatoi non sono altro che la versione 009 dei deviatoi settrack in scala n st-4 e st-5.
Come questi hanno cuore in plastica e sono insulfrog.
Bassi costi di progettazione corrispondono stavolta in modesta qualità di un prodotto nuovo solo in parte!!!
Sperando di aver chiarito ogni perplessità in merito, auguri a tutti.

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: domenica 25 dicembre 2016, 20:12 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Grazie delle info.

Stanotte, grazie ad un'illuminazione (divina?) m'è venuta un'ideona che ho abbozzato in queste ore post-pranzo di Natale. Un paio di aggiustamenti e vedo di metterla su.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 10:13 
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Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8154
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
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Ultima modifica di centu il giovedì 6 luglio 2017, 15:01, modificato 1 volta in totale.

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