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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 11:15 
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Buon giorno a tutti,
la piattaforma girevole la lascerei, anche perché riempie uno spazio altrimenti vuoto.
Personalmente considererei una linea a trazione diesel/vapore con un' ambientazione temporale non troppo caratterizzata, in maniera da potere avere due diverse epoche: IIIb, primi anni '60 ( trazione vapore ) e IV, primi anni'80 (trazione diesel ). Queste due ambientazioni hanno il vantaggio di potere utilizzare vetture corte e carri corti.
Anche a me piace poco la linea a s.r.. Si potrebbe pensare di sostituirla con un raccordo industriale con la fabbrica da sfondo, il che creerebbe maggiori possibilita' di manovra.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 11:40 
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All'ottimo piano di Davide farei le seguenti modifiche:
- aggiungerei un ulteriore deviatoio sul binario 3 per la rimessa, da collocarsi in adiacenza alla pg; la rimessa potrebbe essere passante ed relativo binario prolungato fino alla PG;
- trasformerei il binario che Davide ha previsto per la rimessa in binario tronco di una buona lunghezza utile per il ricovero di una composizione passeggeri. Mi senbra assolutamente necessario per un buon sfruttamento della stazione.
- integrerei la coulisse con una piattaforma anche a funzionamento manuale come la fleishmann 6150, che si trova usata a poche decine di euro sulla baya; se no, la piattaforma della stazione risulterebbe inutile.

Anche a me lo s.r. non convince molto; meglio una industria di buone dimensioni, e che consenta un traffico merci vario (tipo una cartiera o un impianto chimico).

Non capisco la necessità del deviatoio curvo in uscita dalla coulisse; dove va il binario che sembra imboccare un portale di galleria?

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 19:59 
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Rispondo ad Antonio per rispondere a tutti:
- le modifiche che proponi sono sicuramente valide, ma il piano binari così com'è trae enorme ispirazione da quello di Ceres della FTC. Quindi le (giuste) osservazioni che fai andrebbero riportate ai progettisti di quel piano binari! Per la cronaca, la piattaforma a Ceres c'è (ancora), anche se di diametro particolarmente contenuto ed in posizione differente. Mi è parso giusto mettercela, seppure più grande, anche perchè una piattaforma da 5,5 metri o giù di lì in H0 non è poi così utile (ci si girano le locotender a 3 assi, e poi?). Con una da 15 non ci giri le 740 con tender a carrelli o le loco più lunghe, ma tutto il resto sì.

- In un contesto montano una fabbrica del genere mi pare poco plausibile. O quantomeno, stona. Un raccordo verso una linea a sr che si sviluppa in mezzo ai boschi ha un aspetto molto più idilliaco. Poi, se non piace l'H0f e il dislivello, si può pensare a un'antenna in H0e che si arrampica in una valle laterale e che parte allo stesso livello della stazione principale. A questo punto si può ipotizzare a una linea ferroviaria con tutti i cirsmi, con servizio passeggeri e tutto il resto. Dotazioni di stazione ridotte ipotizzando un deposito più su, magari nei pressi del paese e bona.

- quel binario lì che "scompare" è utile come binario di stoccaggio, è lungo più o meno come un treno della massima composizione e consente di ricoverare un treno in più nella parte nascosta (che dato che contiene 3 binari non è poi così capiente, un binario in più può sempre tornare utile). Quanto alla mancanza di piattaforma girevole, ho pensato che nella zona nascosto si agisce di 0-5-0, mano e via: soluzione veloce ed economica (se non si è maldestri :mrgreen: ).

Qui il progetto a SR che m'è venuto in mente (mezzo finito e mezzo da finire). La parte nell'angolo la ipotizzo accessibile da sotto (vai di botola!). Trattasi più di esercizio di stile che altro, con molte stazioni affastellate le une sulle altre, che non è molto nel mio stile, però era tanto per provare.
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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 21:01 
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Sembra bello ma quei 45 centimetri di corridoio per l'operatore mi sembrano un po' scarsi (almeno per me) :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 21:05 
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Pure per me sarebbero pochini. E' un incentivo a mantenere la linea... :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: mercoledì 28 dicembre 2016, 21:11 
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Idea più, idea meno..... Sostituire la porta con una di tipo scorrevole e realizzare un impianto perimetrale?
Lo spazio sarebbe sempre esiguo ma l'operatore all'interno avrebbe un po' più di agio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 1:08 
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A questo punto anche a me verrebbe in mente di sostituire la porta presente con una a scomparsa. In 45 cm non ci si può stare, almeno che non si punta a distruggere il futuro impianto a suon di gomitate, ginocchiate ed ingiurie :lol:
Dopo di che vorrei sottolineare che ci sarebbe la possibilità di usare una via di mezzo fra l'H0 e la N, ovvero la TT (1:120)...puntanto su ambientazioni DB...


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 6:54 
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Salve a tutti,
sara' che non sono piu' un ragazzino e che sono pure ...ingombrante, consiglio vivamente di evitare configurazioni che risultino scomode da lavorarci e da operare.
La prima configurazione ipotizzata da Davide e', da questo punto di vista, la migliore.
Per ottimizzare lo spazio disponibile si potrebbe pensare di realizzare anche una piccola mensola sul lato sinistro; non ho pero' idea di come la si potrebbe utilizzare, per lo meno basandosi sullo schema di Davide.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 12:35 
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Ripeto, quello schema è fatto perchè mi ero intestardito, ci dovevo riuscire in ogni modo, lecito o illecito :mrgreen: !


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 19:30 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
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Ciao,

entro a gamba tesa: l'idea di fare tutto il giro del locale mi sembra l'uovo di colombo che risolve quasi tutti i problemi.

Basta mettere un ponte asportabile che attraversa la zona dove c'è la porta, e non è affatto complicato da costruire, basta farsi tagliare un piano con la forma voluta, qualche travetto per irrobustirlo, e fissaggio rapido con viti a galletto.

Il problema della porta verso l'interno, lo risolvi chiudendola, a chiave se hai paura che la moglie venga a chiamarti distruggendo un altro rotabile.

Ecco quindi uno schizzo, che può essere sviluppato in n, h0e, h0m e forse, se si usano rotabili e treni corti, anche in h0:

Si parte con la stazione S1, sulla sinistra, piccola stazione terminale completa di piattaforma girevole, tratto di linea in lieve pendenza, stazione S2 con binario di incrocio, altro tratto di linea in lieve pendenza, ponte mobile da togliere quando il plastico non è in uso, tratto di linea nascosto dietro allo sfondo, stazione S3 sul lato più lungo, poco più in alto del tratto di linea tra S1 e S2.

La stazione S3, essendo sul lato più lungo, potrà essere più grande, con deposito locomotive. Se hai usato uno scartamento ridotto si può aggiungere un tratto a scartamento ordinario dove una littorina fa avanti e indietro.

Scusate la brutalità dello schema allegato, spero si capisca.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 23:51 
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Iscritto il: venerdì 19 febbraio 2010, 17:23
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Località: Benevento
Bomby ha scritto:
... Qui il progetto a SR che m'è venuto in mente (mezzo finito e mezzo da finire). La parte nell'angolo la ipotizzo accessibile da sotto (vai di botola!). Trattasi più di esercizio di stile che altro, con molte stazioni affastellate le une sulle altre, che non è molto nel mio stile, però era tanto per provare.

Molto interessante ma, personalmente:
nella stazione di testa sposterei prima la prima bretella per avere una maggior lunghezza di binario utile, nelle Retiche, se il riferimento è quello, almeno sulla linea del Bernina, le doppie trazioni sono la regola e dopo almeno tre vetture devi mettercele, in tutto sono circa 90 cm.
Come correttamente osservi tre stazioni sono troppe, bastano due.
Capisco lo sfruttamento millimetrico dello spazio, ma i binari delle stazioni sono pericolosamente vicini al bordo plastico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 30 dicembre 2016, 7:41 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve a tutti,
credo che, per evitare eccessiva dispersione degli interventi, a questo punto l' autore del topic dovrebbe dare indicazione dello scartamento e dell' amministrazione che preferisce.
Personalmente "tifo" per lo scartamento H0 ( con eventuale linea H0e industriale, da valutare ed approfondire ) e per le FS in epoca prima meta' anni '60 ( vapore ) oppure primi anni '80 ( diesel ).
Non che non mi piacciano le Retiche, anzi l' esatto contrario. E' che, specialmente per un principiante, ma non solo, la linea aerea e' difficile e da realizzare e poco pratica per "operare" ( pulizia e manutenzione armamento ).
Se proprio si vuole andare sullo scartamento ridotto, meglio sarebbe di optare per le OBB, che presentano i seguenti vantaggi:
-scartamento H0e, anziché H0m, quindi con possibilita' di curve veramente strette, nei tratti nascosti come per l' N
-assenza di linea aerea ( a meno di scegliere la Mariazellerbahn, che eviterei )
-rotabili ancora piu' corti
-buona disponibilita' di materiale rotabile, tra produzioni industriali ( Roco, Liliput ) ed artigianali a prezzi "ragionevoli" ( Halling, Ferro Train, Stangl )
-possibilita' di utilizzo anche di materiale rotabile per ferrovie industriali ( Roco, Minitrains )
-possibilita' ( molto intrigante, a mio avviso) di abbinare linea a scartamento ordinario OBB anch' essa a trazione diesel
Che ne pensate voi e che ne pensa Mattia ?
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 30 dicembre 2016, 9:01 
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Concordo, parliamo allora di scale:

h0 scartamento normale: è la vera ferrovia, se anche elettrificata poi siamo in serie A, e si possono ospitare i grandi treni; anche rinunciando alla linea aerea, ci sono stati importanti espressi trainati da loco diesel, dalle dolomiti alla Sicilia.

scartamento ridotto: meno diffusi, meno noti, poco materiale disponibile in stile Italiano, esiste il rischio, leggendo le recensioni dei modelli più belli sulle nostre riviste, di sentirsi di serie B (sul nostro plastico non potranno mai circolare).

scala n: pochissima scelta in stile Italiano, possibilità però di riprodurre treni importanti, difficoltà a riprodurre dettagli.

Cosa possiamo pensare realisticamente di combinare nello spazio disponibile?

h0 scartamento normale: una stazione di media importanza, breve tratto di linea, e stazione nascosta (come nel progetto Bomby alle pagine precedenti). Se vogliamo fare più stazioni diventa necessario fare treni brevi e stazioni corte (e addio agli espressoni).

h0m e h0e: le stazioni possono essere più di una, in h0e 23 cm sono un buon raggio di curvatura (buona parte dei rotabili ci passano), significa che in mezzo metro di larghezza si può girarsi e tornare indietro. Tre stazioni ci stanno, e possiamo sognare di essere i proprietari di una breve linea (free lance).

n: anche qui ci sta più di una stazione.

Infine, mi pare che ci siamo tutti un po' dimenticati la parte esistenziale: il nostro amico è preso tra famiglia e lavoro, aveva chiesto qualcosa di semplice: ponendo di ritagliare due o tre ore alla settimana, è possibile completare uno dei progetti che gli abbiamo proposto entro il prossimo decennio? Non c'è il rischio di stufarsi a vedere un eterno cantiere?

Poco tempo, grandi sogni, che fare?

Nulla impone di occupare subito tutto lo spazio, personalmente farei così:

scartamento ridotto h0e, mi concentro sulla più piccola delle tre stazioni, e cerco di portarla a termine.

Si può pensare di aggiungerci una stazione nascosta provvisoria, o anche un anello che si chiude dietro di essa, avrei un piccolo plastico però finito o quasi, che si può poi ampliare aggiungendo un altra stazione più grande.

Così facendo il nostro amico avrebbe un traguardo raggiungibile, senza rinunciare al sogno di una linea tutta per se.


Spero di non essere stato troppo lungo, buona giornata.

Paolo


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 30 dicembre 2016, 9:13 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Concordo con le osservazioni di Paolo, ad eccezione del fatto che in H0 a scartamento ordinario, dato il ridotto spazio disponibile, l' ambientazione non puo' essere che quella di una ferrovia locale.
Assumendo come presupposti fondamentali semplicita' e tempi ridotti di esecuzione, si puo' pensare ad un plastico in H0e ( OBB + industriale, direi ) da realizzare a step. Piu' stazioni e raccordi industriali, per ottenere un buon esercizio. Lo spazio disponibile, usando lo scartamento ridotto, e' fin troppo generoso...
Stile Valpambiana, tanto per fare un esempio concreto.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba
MessaggioInviato: venerdì 30 dicembre 2016, 9:56 
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A parte FS, ma su un impianto che consenta una certa rappresentatività di rotabili, su spazi inferiori (ma non solo per quello) continuo e continuerò sempre a propugnare lo scartamento ridotto svizzero.
33 cm di raggio minimo non sono un ostacolo insormontabile. Acclività del 50/1000 sono assolutamente realistiche, la scelta di materiale rotabile, armamento e accessori è enorme, la qualità Bemo è fuori discussione.
Si può scegliere dalle vecchie locomotive elettriche a bielle sino ai recentissimi elettrotreni policorrente. Esercizio merci di grande varietà.
Possibilità di utilizzare la cremagliera.
Con poco più di 300 € si compra uno start set digitale che ha tutto tranne la centralina.
Si trovano decoder sonori per tutti i modelli, compresi i trattori da manovra!
Ammetto che la linea area non è facilissima da montare ma se si progetta partendo da questa il diavolo è meno brutto di come lo si dipinge e comunque il risultato ripaga alla grande.


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