Pik ha scritto:
Pieroc ha scritto:
Potrebbe essere l'occasione per fare 2/3 versioni : 1° serie (001-012), 2° serie (013-060) e le ex 875 (102-217).
Piero, quali sono le differenze esteriori fra la 1^ e la 2^ serie?
Per le ex 875 mi pare che solo le camicie dei tubi scarico vapore verso la camera a fumo denotassero la differenza; non mi risulta che alcuna trasformata avesse ancora la cabina con parete posteriore verticale, giusto?
Ciao!
Aprendo questo 3d non pensavo di trovare così tanti appassionati di questa loco.
Dunque, la differenza che c'è tra la 1° serie (001-012) e la 2° (013-060) era nei tubi bollitori e nella diversa capacità del serbatoio dell'acqua (5500 lt poi diventati 6000 nella 2° serie); esternamente si riconoscevano dal ruotino a vela piena (uguale alle 875) e per la diversa configurazione delle foderature di coperture dei condotti del vapore tra distributore e camera fumo (inclinati a 45° ma diritti, mentre sulla 2° serie erano inclinati a "S"; non avevano il rialzo della carboniera posteriore e il carbone veniva accatastato togliendo la copertura del vano stesso.
Inoltre il fumaiolo della 1° serie è leggermente diverso dalla 2° (più cilindrico, quasi come quello delle 875).
Nella 3° serie (102-217) nate dalle trasformazione di altrettante 875 questa benedetta foderatura di copertura dei condotti del vapore tra distributore e camera fumo rimase in opera (non su tutte), per cui si possono vedere delle 880 "molto simili" alle 875 (a parte i cilindri di distribuzione).
Ovviamente alla prima OGR le ruote vennero cambiate con quelle a raggi, e quasi tutte vennero dotate del famoso rialzo sulla carboniera posteriore.
Una notizia che pochi sanno : le macchine del deposito di Alessandria avevano, analogamente alle 640, il fumaiolo con una fascia metallica dorata che lo "abbelliva", oltre ai famosi "calzini bianchi" e ruote/carro in "rosso cinabro" nati in questo deposito e poi estesi a molte altre loco a vapore e trifase.
Poi per concludere, tutte le 880 "piemontesi" avevano lo spazzaneve "basso" ad ali mobili.
Come vedete, volendo, la Roco potrebbe mettere in piede diverse versioni con pochissimo impegno.
Per chi vuole approfondire il discorso 880, imperdibile è la monografia di TT di qualche anno fa