Miura ha scritto:
Forse non è ben chiaro che delle misure non solo non me ne interessa molto, ma ritengo che vivere con il calibro in mano sia un modo malsano di concepire il fermodellismo. É da lì che sono derivate tutte le storture e le assurdità che di fatto hanno portato a creare soprammobili che si autodistruggono al tocco.Non ricordo che la mia 691 RR sui deviatoi urtasse con gli scalini . Almeno su quelli più moderni,forse con i più vecchi ma quelli non li avevo. Io vedevo una 691 nella vecchia RR e vedo una 691 in questa nuova. Questo perché la vecchia RR era maestra del barare e giocava sul compromesso, facendo in modo che il risultato sembrasse reale. La vecchia però dopo 40 anni ancora cammina, la nuova quanto potrà durare? Tutta questa precisione e attenzione al dettaglio era del modellismo statico e li doveva restare. Ora che tutto è diverso godiamoci le nostre vetrine piene di perfetti soprammobili e i quadri tridimensionali.
Non è questione di vivere con il calibro in mano....sia la 691 che soprattutto la 746 ricordavano solo vagamente le locomotive reali....in questi due casi diciamo che in RR hanno barato pesantemente, perché un conto è scendere a compromessi altro fatto è creare un qualcosa che ricorda solo vagamente la locomotiva vera.....se comunque a te oggi vanno bene tali categorie di modelli, non vengo certo a cercarti a casa....
Riguardo ai modelli Rivarossi, non mi risulta che abbiano avuto tutta questa affidabilità che citi, per qualche tempo alcuni anni fa ho fatto riparazioni per un negozio di Firenze e l'ottanta per cento dei modelli che riparavo erano Rivarossi......nello specifico delle 691 permettimi di ricordarti la peste della zamac che ha colpito pesantemente sia il gruppo cilindri, sia il telaio del tender, senza considerare la rottura dei centri ruota e delle sedi dei perni di biella delle ruote motrici che portavano allo scalettamento degli assi ed a un funzionamento traballante, problema quest'ultimo che affliggeva anche le più recenti produzioni che avevano abbandonato il telaio del tender in metallo e sulle quali il gruppo cilindri era stato replicato in plastica, altro problema era la rottura della parte del telaio in plastica che stava all'interno dei longheroni metallici, a causa della quale si perdevano sui binari sia il carrello anteriore, sia il bissel posteriore, sia il carter che chiudeva gli assi sul telaio, praticamente le sedi delle viti si spezzavano e la rottura rapidamente andava ad interessare tutta la parte in plastica del telaio....l'unico rimedio era riempire tutte le sedi delle viti con colla bicomponente e sperare in una tenuta dell'incollaggio.
n.b. ho smesso di fare riparazioni a quel negozio una ventina di anni fa e già all'epoca c'erano questi questi problemi, figuriamoci oggi...
Comunque c'è qualcosa che non comprendo......in un tuo intervento che hai scritto sul filetto della 735 scrivi che sei perfezionista....questa dichiarazione "cozza con quanto hai scritto sopra....Miura
Oggetto del messaggio: Re: E adesso.............. 735 !!!MessaggioInviato: gio lug 27, 2017 22:04
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Autocostruzione no grazie. Sono pochissime le autocostruzioni che mi abbiano fatto dire bello. Spesso bisogna celare dietro un sorriso di convenienza il disagio di aver visto qualcosa che non piace e si ritiene alquanto approssimativo. Il piacere di averlo fatto da sé poi per me che sono un perfezionista è impossibile da raggiungere. Il risultato non sarebbe mai all'altezza dell'obiettivo generando più che altro insoddisfazione