Non sono architetto quindi non ti saprei dire, ma a naso lo stile Neoclassico era più tipico nella metà dell'Ottocento, mentre il Liberty ante I Guerra Mondiale. Però poi gli ibridi ci possono anche stare. L'unica cosa che mi convince un po' poco della tua villa sono quelle due finestre ad arco nella torretta: tutte le altre finestre sono squadrate. Un elemento comune in queste ville solitamente sono trifore rettangolari in cui l'apertura centrale è più alta delle altre due laterali. Secondo me senza dover buttar via tutto la modifica la si riesce a fare.
Ti cito poi due ville in stile castello-liberty del mio paese, anche se sono ville di campagna possono dare ispirazione anche per il contorno:
* una, più piccola ed effettivamente posta di fronte alla stazione SEFTA è questa, Villa Paltrinieri, ci passo davanti tutti i giorni:
https://www.google.it/maps/@44.8455423, ... authuser=0di fronte alla strada c'è (era) la SAMIS, o Bellentani, un salumificio in stile '900, nelle foto di Street View ante terremoto (2010) ancora in piedi nonostante 30 anni di abbandono, giusto a fianco della stazione; a fianco della villa, verso il paese, c'è il Casino del Vescovo, una villa antica, credo tardo medioevale, un tempo di proprietà della Curia, oggi usata per eventi.
* l'altra villona è il Castello dei conti di Carrobio,
il castello fu costruito per volontà di Vittorio Sacerdoti, conte di Carrobio, dal 1898 al 1900. A questo periodo risale il suo primo nucleo, che fu successivamente ampliato dal 1911 al 1914. Il grande edificio si ispira come modello al castello tedesco di Tobitshau, di cui era proprietario il fratello della moglie di Vittorio Sacerdoti, una nobildonna austriaca. Il castello è circondato da un ampio parco e situato su quelle che un tempo furono le vaste proprietà terriere del conte di Carrobio. Il complesso, di grande effetto scenografico, venne costruito come residenza temporanea, ma svolse anche un importante ruolo di rappresentanza. Luogo di feste e ricevimenti, il castello conobbe ospiti illustri appartenenti alla casa regnante, quali il duca di Pistoia Filiberto e il principe del Piemonte Umberto di Savoia (ultimo re d’Italia), ma l’inizio della seconda guerra mondiale fu causa di un suo progressivo abbandono. La sua struttura massiccia, tutta in pietra “faccia a vista”, è alleggerita da finestre neogotiche ornate con marmi; nelle sale interne le decorazioni, in puro stile liberty, sono opera del pittore veneziano Peres. Altri abili artigiani hanno contribuito ad impreziosire l’intero complesso con inferriate e cancellate assai elaborate. All’epoca in cui i conti di Carrobio erano proprietari del castello, vi si entrava dall’ingresso principale percorrendo il lungo viale fiancheggiato da tigli che inizia di fronte alla chiesa: il viale è oggi integrato nel parco pubblico cittadino. (dal sito massafinalese.com)
https://www.google.it/maps/@44.8571644, ... authuser=0Qui qualche foto più o meno antica del paese (dubito che vi troverete a passare da queste parti, faccio mie le parole che Dante mette in bocca a Virgilio,
non ti fermare, ma guarda e passa)
http://www.massafinalese.com/index.php? ... &Itemid=51Purtroppo il castello non è aperto al pubblico e anche il parco non di proprietà comunale è stato recintato.